<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945</id><updated>2012-02-10T19:58:53.796+01:00</updated><category term='I-drop'/><category term='Dal giornalaio'/><category term='Ritorno al futuro'/><category term='Foto-snotizie'/><category term='Amici miei'/><title type='text'>Penzochehaicapito</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>68</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7992012720816834691</id><published>2012-02-10T19:53:00.003+01:00</published><updated>2012-02-10T19:58:53.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>GLI EFFETTI COLLATERALI DELL'ARTICOLO 18</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-22HoDvl44NI/TzVotiVU1SI/AAAAAAAAAPY/90tzE5Lrf50/s1600/fe.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 187px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-22HoDvl44NI/TzVotiVU1SI/AAAAAAAAAPY/90tzE5Lrf50/s320/fe.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707583234281624866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C'&lt;/span&gt;è chi sta aspettando da sette anni risarcimento e stipendi arretrati, chi ha deciso di tornare dopo l'ok del giudice e ogni giorno sopporta piccole e grandi vessazioni, chi alla fine non ce l'ha fatta e ha dovuto rinunciare a quel posto di lavoro dopo averlo difeso con le unghie e con i denti anche in tribunale. Benvenuti nel limbo dell'articolo 18, storie di lavoratori e lavoratrici alle prese con le conseguenze di un licenziamento ritenuto 'illegittimo' e che da quel momento hanno iniziato un vero e proprio calvario tra udienze, attese di risarcimento e mobbing post sentenze. Perché se governo Monti e imprenditori vorrebbero riscriverlo, questo benedetto articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per ridare competitività al sistema Italia, chi ogni giorno è alle prese con i suoi effetti lo definisce -  pur tra tanti difetti e imperfezioni - come l'architrave di tutti i diritti, la norma senza la quale il mercato del lavoro diventerebbe una giungla senza alcun ostacolo al licenziamento illegittimo da parte delle aziende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno sono migliaia i licenziamenti impugnati in base all'articolo 18 in tribunale. Il giudice, a seconda dei casi, può disporre il reintegro o meno all'interno dell'azienda della persona licenziata e stabilire un risarcimento. Spesso però, dopo un accordo tra le parti, azienda e lavoratore preferiscono optare per una terza via e cioè quella che in gergo tecnico si chiama  'monetizzazione del reintegro': si accetta una certa cifra senza mai far ritorno al lavoro. Una soluzione che garantisce al lavoratore una base economica per poter cercare con relativa calma una nuova occupazione e che evita all'azienda di ricollocare al proprio interno un persona evidentemente sgradita. Prassi molto diffusa che però  in questi ultimi tempi di crisi sta segnando una brusca battuta d'arresto. “Fino a qualche tempo fa chi subiva un licenziamento illegittimo optava per la monetizzazione – racconta Daniela Zini dell'ufficio giuridico della Camera del Lavoro di Bologna – D'altronde scegliere di tornare a lavorare per un'azienda che ti ha voluto a tutti i costi licenziare non è proprio facile. Eppure da un po' di tempo le cose stanno cambiando visto che il mercato del lavoro non offre più molte garanzie di ricollocazione immediata. Per questo molti accettano di essere reintegrati pur di poter continuare a lavorare e avere la certezza di uno stipendio ogni mese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sentenza di primo grado, in media, si arriva dopo quasi due anni di attesa. Solo a quel punto il lavoratore ha certezza se il suo licenziamento è avvenuto in modo illegittimo o meno. Ed è qui che interviene l'articolo 18 che, come spiega l'avvocato Bruno Laudi dello Studio legale associato 'Piccinini e soci' di Bologna, “contrariamente a quanto si pensa non influisce o meno sulla libertà di licenziare ma regolamenta le sanzioni al licenziamento illegittimo. D'altronde oggi – continua l'avvocato che per la Camera del Lavoro di Bologna segue i casi più spinosi – opporsi a un licenziamento è diventato una corsa ad ostacoli a cominciare proprio dai tempi di impugnazione che si sono ridotti da 5 anni a soli 270 giorni”. Ma se le sentenze di primo grado arrivano (salvo per i casi più 'gravi' che viaggiano su tabelle di marcia più veloci) dopo 24 mesi, per la Cassazione i tempi di attesa si moltiplicano, fino a toccare anche quota 5-6 anni dalla data del licenziamento. Con effetti spesso disastrosi per quei lavoratori che attendono di conoscere il proprio futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso di un dipendente di un'azienda grafica modenese licenziato nel 2004 al termine di un lungo braccio di ferro con i datori di lavoro che non vedevano di buon occhio il suo iper-attivismo sindacale. “Nella lettera di licenziamento scrissero che non avevo provveduto alla manutenzione di una macchina che serviva per la preparazione di alcuni solventi – racconta l'uomo assunto sei anni prima – ma gli scontri con i miei superiori erano diventati ormai quotidiani e sistematici. A quel punto decisi di impugnare il licenziamento che tra l'altro arrivò nel bel mezzo di una convalescenza per un intervento chirurgico alla spalla che avevo sostenuto qualche giorno prima”. La causa in tribunale andò avanti spedita prima di interrompesi bruscamente due anni dopo quando l'azienda fallì, facendo slittare così il pronunciamento del giudice che arrivò solo nel febbraio dello scorso anno: otto anni dopo da quella maledetta lettera. “Il giudice sostenne che il licenziamento era illegittimo perché gli eventuali errori di manutenzione commessi non potevano essere così gravi da giustificare un licenziamento in tronco – aggiunge l'uomo – Il tribunale stabilì quindi il reintegro che però di fatto non è mai avvenuto visto che l'azienda era fallita. Sono rimasto molti mesi senza lavoro  per poi aprire un bar-ristorante a Modena. Adesso, insieme al mio avvocato, abbiamo chiesto un risarcimento per le mancate retribuzioni almeno fino al 2006”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se per il grafico modenese il non ritorno in azienda fu una scelta obbligata, per tutti gli altri lavoratori l'articolo 18 stabilisce il reintegro come punto cardine, lasciando poi ai singoli casi la libertà di decidere se tornare o meno ad occupare il proprio posto di lavoro, con tutte le conseguenze  che ne derivano. Gli esempi qui si sprecano: su tutti prevale quello di un operaio meccanico bolognese che dopo il reintegro stabilito dal giudice decise di ritornare a lavorare – con le stesse mansioni e il medesimo stipendio - nell'azienda che l'aveva licenziato. L'esperienza però durò davvero poco perché dal momento in cui lui rimise piede in ditta iniziarono da parte dei suoi capi piccole e grandi vessazioni, modifiche di turno all'ultimo momento,  lettere di contestazioni e continui richiami. Tanto che dopo  dopo sette mesi optò per le dimissioni accettando poche mensilità pur di ritrovare la serenità perduta. Chi, invece, ancora oggi non intende mollare è un dipendente di un'azienda di pulizie, nato in un Paese del Maghreb ma residente a Modena da 34 anni, licenziato nel 2005 perché accusato di non 'curare' sufficientemente spugne, secchi e stracci. “A dicembre del 2006 il giudice disse che potevo riprendermi il mio posto di lavoro – racconta oggi in una delle poche pause del suo turno giornaliero -  e a maggio del 2007 mi ripresentai in azienda. Certo, potevo scegliere di prendere dei soldi e rassegnare le dimissioni ma a 50 anni non avrei trovato facilmente un altro posto. Io un lavoro ce l'avevo e me lo sono tenuto stretto. Se mi sono pentito? I miei superiori ogni giorno mi affidano i lavori  più difficili. Per loro resterò sempre la pecora nera dell'azienda ma niente può essere più duro da accettare di essere licenziati senza un reale motivo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato su &lt;a href="http://www.lettera43.it/economia/macro/39316/articolo-18-effetti-collaterali.htm"&gt;Lettera43.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7992012720816834691?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7992012720816834691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/02/gli-effetti-collaterali-dellarticolo-18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7992012720816834691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7992012720816834691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/02/gli-effetti-collaterali-dellarticolo-18.html' title='GLI EFFETTI COLLATERALI DELL&apos;ARTICOLO 18'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-22HoDvl44NI/TzVotiVU1SI/AAAAAAAAAPY/90tzE5Lrf50/s72-c/fe.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-2171499845454391707</id><published>2012-01-20T22:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T22:09:22.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>RISO AMARO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pCfxzmYg-y4/TxnXz6lGkZI/AAAAAAAAAPA/uuimhtKVlgo/s1600/397076_10150605057045941_116489_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 301px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pCfxzmYg-y4/TxnXz6lGkZI/AAAAAAAAAPA/uuimhtKVlgo/s400/397076_10150605057045941_116489_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699824090312249746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-2171499845454391707?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/2171499845454391707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/riso-amaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2171499845454391707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2171499845454391707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/riso-amaro.html' title='RISO AMARO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pCfxzmYg-y4/TxnXz6lGkZI/AAAAAAAAAPA/uuimhtKVlgo/s72-c/397076_10150605057045941_116489_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8797933321342949595</id><published>2012-01-03T17:44:00.009+01:00</published><updated>2012-01-04T00:26:20.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>I TORTELLINI DI BEPPE GRILLO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Vc0bw8hrt2g/TwM-aRxZBDI/AAAAAAAAAO0/mK5fEfSYxIo/s1600/copertina%2Bsorrisi%2Bsanremo%2B1978%2Bbeppe%2Bgrillo%2Bsanremo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vc0bw8hrt2g/TwM-aRxZBDI/AAAAAAAAAO0/mK5fEfSYxIo/s320/copertina%2Bsorrisi%2Bsanremo%2B1978%2Bbeppe%2Bgrillo%2Bsanremo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693462975094522930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;tavolta c'è davvero poco da ridere. Prima Equitalia, adesso l'Unità: Beppe Grillo sembra aver perso definitivamente il senso dell'umorismo. E' convinto che bisognerebbe capire le ragioni di chi manda buste con proiettili e lancia bottiglie molotov contro le vetrine di un ente statale. Sostiene che l'attuale anno bisesto  non sarà mica poi tanto funesto se dovesse chiudere l'Unità. E se c'è qualcuno nel Movimento che non è d'accordo, prego accomodarsi alla porta. D'altronde lui è quello dei Vaffa oceanici contro i giornali e i giornalisti; se in cento perderanno il posto di lavoro saranno solo contributi pubblici e insulti risparmiati. Insomma c'è da gioire, mica da preoccuparsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io Beppe Grillo l'ho conosciuto nel 2003. Lavoravo (aggratis) come stagista al Resto del Carlino di Modena. Mi mandarono a Castelfranco Emilia per un pezzo sulla sagra del Tortellino (non vi nascondo un certo entusiasmo nel conoscere la destinazione). Grillo doveva tenere uno spettacolo dato che, all'epoca, faceva ancora il comico. Ma qualcosa andò storto: piovve. Grillo fu costretto alla ritirata. Riuscii comunque a incrociarlo tra gli stand dove venivano serviti i tortellini in brodo. Come da mandato redazionale avrei dovuto portare a casa, se non un' intervista, almeno qualche sua battuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mi avvicinai era seduto su una panca color legno, con i gomiti poggiati su un tavolo rettangolare che sostenevano un bel piatto di tortellini, bicchieri, posate di plastica e qualche bottiglia di lambrusco. Poi tutti intorno a lui una serie di personaggi dall'illustre passato e dall'avvenire ancor più radioso. Su tutti spiccavano l'indimenticabile panterona del Grande Fratello Mascia Ferri, il suo fidanzato (sempre appartenente alla suddetta categoria, pare ormai in via di estinzione) del quale oggi come allora ignoro le generalità, il difensore e capitano del bologna Ciccio De Marchi e qualche altra starlette del momento. Mi avvicinai, mi presentai e un po' impacciato gli chiesi: "Le piacciono i tortellini di Castelfranco?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non alzò mai lo sguardo. Anzi, lo tenne fisso sul brodo caldo e poi mi rispose, con un'altra domanda: "Ma non ti vergogni a lavorare per un giornale come il tuo?". Mascia e il suo lui risero di gusto. Io, un po' sorpreso, gli risposi di no, che non mi vergognavo e che io ero lì per lavorare. "Io con te non parlo" disse, abbastanza schifato quasi certamente non per il sapore del brodo di cappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso a quasi dieci anni di distanza e dopo aver ricevuto dall'avvocato del suo guru Giandomenico Casaleggio una lettera di smentita di un &lt;a href="http://www.lettera43.it/politica/33886/un-grillo-per-la-testa.htm"&gt;mio pezzo&lt;/a&gt; sui mal di pancia del suo fin troppo movimentato Movimento a 5 Stelle (pare non sia  vero che a giugno lui e il Beppone nazionale abbiano dato mandato a 4 persone di creare un coordinamento nazionale per le liste a 5 Stelle in vista delle future elezioni politiche) ho un'altra domanda per lui. Ma signor Grillo non si vergogna a sostenere di esser contento di veder sparire un giornale che ha fatto la storia di questo Paese? Non si vergogna a gioire del fatto che decine di persone perderanno il posto di lavoro senza sapere dove e quando potranno ritrovarlo? Non si vergogna a ribadire che chi non è d'accordo con il suo pensiero deve lasciare quello che dovrebbe essere un movimento civico? E poi gli sono piaciuti o no i tortellini di Castelfranco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s. Alla Mascia piacevano quelli con la panna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8797933321342949595?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8797933321342949595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/i-tortellini-di-beppe-grillo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8797933321342949595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8797933321342949595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/i-tortellini-di-beppe-grillo.html' title='I TORTELLINI DI BEPPE GRILLO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Vc0bw8hrt2g/TwM-aRxZBDI/AAAAAAAAAO0/mK5fEfSYxIo/s72-c/copertina%2Bsorrisi%2Bsanremo%2B1978%2Bbeppe%2Bgrillo%2Bsanremo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8769422175488838705</id><published>2012-01-01T16:07:00.005+01:00</published><updated>2012-01-01T19:03:34.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>A CASTEL MAGGIORE LE STRADE VANNO ALL'ASTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-yvjNoovCLbs/TwCe793x1MI/AAAAAAAAAOo/VkPs2oq5-pk/s1600/pianta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 229px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-yvjNoovCLbs/TwCe793x1MI/AAAAAAAAAOo/VkPs2oq5-pk/s320/pianta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692724682054292674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;iventare proprietari di una marciapiede o di un pezzo di strada in pieno centro e magari farsi pagare l'affitto dal Comune. E' quello che potrebbe accadere tra poco più di un mese a chi decidesse&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di partecipare a un'asta&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;fallimentare fissata per il prossimo 31 gennaio in Toscana. In quella data il Tribunale di Firenze venderà al migliore offerente tutto il patrimonio di un'impresa di costruzioni finita a gambe per aria qualche anno fa: case, palazzi, villette a schiera ma anche marciapiedi, rotonde, aiuole e pezzi di strada che si trovano tutti nel territorio comunale di Castel Maggiore, piccolo centro dell'hinterland bolognese. Queste opere, infatti, nonostante siano quotidianamente utilizzate dai cittadini che risiedono nel comune emiliano non sono mai diventate di proprietà dell'amministrazione pubblica dato manca all'appello l'atto con il quale il Comune si impegnava ad entrare in possesso delle opere realizzate dall'impresa edile. Un caso, degno di un romanzo kafkiano e portato alla ribalta dal consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che adesso potrebbe costare alle casse del Comune migliaia e migliaia di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto cominciò&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quando un'impresa edile toscana realizzò a Castel Maggiore alcune opere di interesse pubblico commissionate dall'amministrazione comunale nell'ambito di precedenti accordi urbanistici. Una prassi per molti comuni che però nel piccolo centro bolognese diventò presto una patata bollente: prima che venisse perfezionato il passaggio di proprietà al Comune delle strade, aiuole e marciapiedi realizzate, l'impresa – nel 1998 – fallì.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;E quindi tecnicamente, anche se in questi anni il Comune le ha utilizzate, di fatto quelle opere hanno sempre continuato a far parte del patrimonio dell'impresa privata che adesso, dopo anni di tira e molla con i creditori, il curatore fallimentare ha deciso di mettere all'asta.&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E così tra i beni della ditta il prossimo 31 gennaio a Firenze il giudice fallimentare si troverà a battere all'asta anche un pezzo di via Pablo Neruda (che, ironia della sorte, porta alla sede del nuovo municipio di Castel Maggiore), un terreno agricolo sul quale è stata costruita una centralina dell'energia elettrica, un'aiuola spartitraffico e diversi marciapiedi. Il prezzo base per diventarne proprietari è di 70.000 euro: da questa cifra potrà partire la gara dei rilanci tra gli eventuali pretendenti con aumenti minimi di 2mila euro. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Se l'amministrazione avesse fatto prima un accordo con l’azienda per prendersi in carico le aree, questo problema non esisterebbe” ha tuonato il consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami che assieme al consigliere comunale Leo Cataldo ha sollevato il caso. A questo punto il rischio è che il prossimo 31 gennaio all'asta fallimentare si presentino, oltre presumibilmente all'amministrazione comunale, anche privati cittadini disposti a sborsare fior di quattrini pur di accaparrarsi un pezzo di strada o un'aiuola. “In questo caso – ha aggiunto Bignami - ci sarebbe il forte rischio di una speculazione —&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;perché in cambio dei terreni i nuovi proprietari cosa chiederebbero al Comune?».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ipotesi, quest'ultima, rimandata al mittente dal sindaco targato Pd Marco Monesi, convinto che tutto si risolverà per il meglio e che la giunta non dovrà sborsare nemmeno un euro. “Poiché le opere sono state completate dal Comune e poste al servizio della collettività – ha spiegato l'amministrazione ieri in un comunicato ufficiale - fanno parte a tutti gli effetti del demanio comunale. Non si capisce quindi perché il Comune dovrebbe pagare un tratto di strada e una rotonda di uso pubblico che già gli appartengono. Ci affideremo quindi ad azioni legali per tutelare l’interesse pubblico e evitare esborsi di risorse finanziarie della collettività”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma se l'asta dovesse andare male, anche l'alternativa dell'esproprio sembra essere piuttosto salata: secondo una recente perizia il valore dei terreni in ballo supera gli 800mila euro. Una cifra che in questi tempi di crisi il Comune bolognese non può concedersi il lusso di spendere nemmeno per 'riprendersi' un pezzo di strada che porta al municipio.&lt;/p&gt;Pubblicato su &lt;a href="http://www.lettera43.it/economia/aziende/35150/se-le-strade-vanno-all-asta.htm"&gt;Lettera43&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8769422175488838705?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8769422175488838705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/castel-maggiore-le-strade-vanno-allasta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8769422175488838705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8769422175488838705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2012/01/castel-maggiore-le-strade-vanno-allasta.html' title='A CASTEL MAGGIORE LE STRADE VANNO ALL&apos;ASTA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yvjNoovCLbs/TwCe793x1MI/AAAAAAAAAOo/VkPs2oq5-pk/s72-c/pianta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7084992228284628353</id><published>2011-12-20T19:49:00.002+01:00</published><updated>2011-12-20T19:54:40.100+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>IL DIRIGENTE SU MISURA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LfqHhW4hbOw/TvDZVzlpH8I/AAAAAAAAAOQ/VEMx106zQWo/s1600/lombardelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Table Normal";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-priority:99;  mso-style-qformat:yes; 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Marco Lombardelli, 37 anni, da ieri pomeriggio non è più il 'responsabile del Gabinetto' del sindaco di Bologna. L'ormai ex braccio destro di Virginio Merola ha deciso di tirare i remi in barca dopo la bufera mediatica scatenata dall'ex assessore della giunta Cofferati, Antonio Amorosi, che aveva reso pubblico il suo singolare status all'interno della macchina comunale bolognese: capo di Gabinetto del sindaco, con stipendio e qualifica da dirigente, ma senza un titolo di studio adeguato così come prevede la legge. Un'anomalia che ha fatto gridare allo scandalo le opposizioni che, scoperta la magagna, avevano già annunciato il ricorso d'urgenza alla Corte dei Conti. Ma prima che la situazione precipitasse, Lombardelli ha deciso di mollare, motivando la sua scelta con l'ormai perduta serenità nel suo lavoro quotidiano e con la salvaguardia&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;della giunta guidata da Merola.   &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ADDIO.&lt;/span&gt; “Le notizie di questi giorni riguardo il mio ruolo all'interno dell'amministrazione comunale hanno segnato irreparabilmente la serenità per svolgere al meglio un compito delicato come quello di Responsabile di Gabinetto del sindaco – ha scritto ieri Lombardelli in una nota inviata alla stampa – Ho sufficiente senso di responsabilità per agire evitando che situazioni come questa possano essere strumentalizzate a recare danno al sindaco e alla giunta che stanno lavorando intensamente per il bene di Bologna”. Un addio che quasi certamente non basterà però a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;mettere al riparo la giunta di centrosinistra e che adesso dovrà spiegare una situazione quantomeno singolare. E cioè come sia stato possibile affidare un ruolo fiduciario così importante senza verificare, al momento della stesura del contratto di incarico, che esistessero i requisiti di legge, ovvero la laurea.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL VESTITO SU MISURA.&lt;/span&gt; A portare alla ribalta il curioso caso di Marco Lombardelli è stato qualche giorno fa l'ex assessore alla casa di Sergio Cofferati, Antonio Amorosi. Svestiti i panni politici, Amorosi da qualche mese si è messo a fare le pulci alla giunta Merola sul sito Affaritaliani.it e dopo aver sollevato più di un dubbio sui concorsi per alti dirigenti del Comune, ha deciso di prendere di mira il ruolo di Lombardelli. Trentasette anni, sposato e con una figlia, l'ex funzionario di partito del Pd (uomo legatissimo all'ex segretario regionale e adesso europarlamentare Pd, Salvatore Caronna) da giugno di quest'anno è il “responsabile del Gabinetto del sindaco” con uno stipendio di 68.500 euro lordi l'anno e&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;un livello D&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;nell'organigramma di dipendente comunale. Un incarico – sussurrano i maligni – cucito su misura dai tecnici comunali proprio addosso a Lombardelli per la mancanza degli idonei titoli di studio: le sue funzioni, almeno formalmente, differiscono da quelle storiche riservate al 'capo di Gabinetto'. Lombardelli, infatti, a differenza dei suoi predecessori a Palazzo d'Accursio è stato 'svuotato' di ogni potere su ufficio stampa e relazioni internazionali, settori di competenza storica del capo di Gabinetto ma che il sindaco Merola decise di scorporare, legittimando così la creazione della nuova figura di 'responsabile'.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SENZA LAUREA.&lt;/span&gt; D'altronde se il curriculum politico di Lombardelli è a cinque stelle (inizi nella Sinistra Giovanile, consigliere comunale nei Ds e incarichi dirigenziali nel Pd regionale) quello didattico lascia un po' a desiderare: niente laurea e (come si può leggere sul sito del Comune) un non meglio precisato diploma. Peccato però che per accedere al livello 'D' (e alla relativa retribuzione) la legge stabilisca che tra i requisiti fondamentali ci sia proprio il conseguimento di una laurea. Ma non è finita: il diploma posseduto da Lombardelli in realtà è una “licenza di abilitazione all'esercizio dell'arte ausiliaria della professione sanitaria di ottico” che fino all'entrata in vigore della riforma del 1992 non si conseguiva con un corso di studi di 5 anni. Particolare che ha fatto gridare di nuovo allo scandalo l'ex assessore Amorosi convinto che il capo di Gabinetto del sindaco Merola come titolo di studio più alto “avesse solo la terza media”. Sulla vicenda oggi nel corso del Consiglio comunale la giunta cercherà di far chiarezza, mentre il sindaco Merola (che in un primo momento aveva difeso a spada tratta Lombardelli sostenendo che non esistesse nessuna irregolarità) ieri lo ha ringraziato pubblicamente&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;per il lavoro svolto fino a questo momento, riconoscendogli “il suo particolare impegno e dedizione verso la città”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COSI' FAN TUTTI.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Quello di Lombardelli però non è un caso isolato. Altri dirigenti, a Bologna come in molti altri comuni d'Italia, ricoprono incarichi e incassano stipendi a quattro zeri senza necessariamente avere tutti i requisiti richiesti dalla legge. L'escamotage più utilizzato è quello delle nomine attraverso il meccanismo dello 'staff politico', particolare che permette di far guadagnare stipendi da dirigenti laureati anche a chi non ha mai messo un piede in un'aula universitaria. In pratica il Testo Unico sugli Enti Locali del 2000 stabilisce all'articolo 90 “la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge”: di fatto uno strumento per piazzare uomini di fiducia in posti chiave della macchina comunale, riservando loro un trattamento economico diverso da quello degli altri dipendenti comunali. A patto però – vuole la logica politica - che il trattamento economico sia più o meno proporzionato ai livelli di inquadramento. Limite che non sarebbe stato nemmeno rispettato sul caso Lombardelli se si pensa che lo stipendio medio di un alto dirigente comunale a Bologna attualmente si aggira attorno ai 59mila euro lordi all'anno mentre quello riconosciuto al responsabile del gabinetto del sindaco era di 68.500, il tutto senza laurea. Particolare che ha fatto storcere il naso a più di un colletto bianco a Palazzo d'Accursio.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pubblicato su &lt;a href="http://www.lettera43.it/attualita/34450/il-dirigente-degli-asinelli.htm"&gt;Lettera43&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7084992228284628353?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7084992228284628353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/12/il-dirigente-su-misura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7084992228284628353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7084992228284628353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/12/il-dirigente-su-misura.html' title='IL DIRIGENTE SU MISURA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LfqHhW4hbOw/TvDZVzlpH8I/AAAAAAAAAOQ/VEMx106zQWo/s72-c/lombardelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5692618301794088349</id><published>2011-12-14T00:23:00.005+01:00</published><updated>2011-12-14T20:05:45.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>LA METAMORFOSI DEL GRILLO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-VBcFiILJvZI/TuffNh2ocWI/AAAAAAAAAOE/z2-ihGf-Mug/s1600/beppe_grillo_elezioni.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-VBcFiILJvZI/TuffNh2ocWI/AAAAAAAAAOE/z2-ihGf-Mug/s320/beppe_grillo_elezioni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685758478097346914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;er non essere un partito ne sono successe davvero di tutti i colori. Forse Beppe Grillo un po' se lo aspettava, ma le sue 5 Stelle - il movimento di liste civiche presenti in molti consigli comunali e regionali sparsi in tutta Italia – ormai sono entrate a far parte legittimamente del sistema politico italiano, con tutto ciò che ne consegue, sia nel bene che nel male. Litigi, lotte per le poltrone, nascita di correnti interne e critiche dalla base sembrano aver contagiato anche le costellazione di liste civiche nate dal nulla e cresciute sul web sotto l'ala protettrice dell'ex comico genovese. Un particolare tutto sommato irrilevante se si guarda alle altre forze politiche italiane ma che forse diventa fondamentale per chi, tra i dogmi da rispettare, aveva proprio quello di non scivolare nella palude partitica.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I NUMERI&lt;/span&gt;. Che il Movimento 5 Stelle sia una realtà con cui tutti, prima o poi, dovranno confrontarsi lo dicono i numeri. Nel giro di tre anni le liste civiche, soprattutto grazie alla rete, hanno messo radici profonde sul territorio. Nel 2008 era stato eletto un solo consigliere comunale del Movimento in tutta Italia, a Treviso. Un anno dopo erano diventati 50. Oggi i 'grillini' siedono nelle assemblee cittadine (tra le tante) di Bologna, Torino, Trieste, Rimini e Savona. Alle Regionali del 2010 hanno raccolto la bellezza di 100mila voti e conquistato due seggi in Piemonte e altrettanti in Emilia Romagna. Per non parlare del recente exploit alle urne  in Molise che ha provocato più di un mal di pancia al Pd di Bersani. Vittorie frutto del modo 'nuovo' di far politica, degli slogan anti-casta e della volontà di coinvolgimento diretto dei cittadini alle scelte più importanti per la comunità: dalla gestione di acqua e rifiuti, ai piani urbanistici, passando per mobilità sostenibile e stipendi dei dirigenti. Il tutto attraverso il meccanismo dei Meetup, forum e blog sparsi sul web ma anche riunioni e dibattiti old style.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE PATATE BOLLENTI.&lt;/span&gt; Ma non ci sono solo successi nella storia del Movimento a 5 Stelle. Quella recente parla di un alto tasso di litigiosità all'interno delle liste civiche, forse anche dovuto (ed era questo uno dei pilastri fondanti del Movimento) all'assenza di regole certe per la partecipazione alle vita politica dei militanti, o come si amano definire, “libera associazione di cittadini”. La prima patata bollente fu quella che piombò sul movimento subito dopo il primo grande exploit alle urne: quello alle elezioni regionali nel 2010 con la conquista di due seggi in Emilia Romagna. Visto che il capolista Giovanni Favia risultò eletto sia nella circoscrizione di Bologna che in quella di Modena, si doveva fare una scelta su quale seggio liberare e così dare via libera a un altro 'grillino' da portare in Regione. Il Movimento però non scelse di premiare il secondo candidato più votato tra le due province (che sarebbe stata la modenese Sandra Poppi con  717 preferenze), ma convocò delle 'secondarie' per chiedere a 40 delegati provinciali di effettuare l'importante scelta. E alla fine a spuntarla fu il bolognese Andrea De Fransceschi nonostante le sole 367 preferenze raccolte alle urne. Una decisione che mandò su tutte le furie il consigliere comunale dei 'grillini' a Modena, Vittorio Ballestrazzi, che dopo un tam tam continuo su giornali, internet e in diverse tv locali ricevette una 'scomunica' direttamente da Beppe Grillo che gli ordinò di mollare il simbolo del partito.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE POLTRONE DI ANCONA.&lt;/span&gt; Ma Modena non fu un caso isolato. Poco dopo toccò ad Ancona dove Renato Gallegati, candidato a sindaco nel 2009 per il Movimento, un anno dopo la sua elezione a consigliere comunale decise di abbandonare i grillini. Motivo? La decisione di Andrea Quattrini, al quale aveva ceduto il posto di consigliere comunale in un'ottica di alternanza decisa dal Movimento prima delle elezioni, di non schiodarsi più dal suo scranno di consigliere. Con il risultato che oggi nel capoluogo della Marche ci sono tre siti web che fanno riferimento ai grillini ma tutti da una posizione diversa: il forum Meetup (vicino si dice all'Idv), la Lista a 5 Stelle (dell'ex Gallegati) e il gruppo consiliare di Quattrini (unico riconosciuto da Grillo).&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA GUERRA IN PIEMONTE.&lt;/span&gt; Ma il caso più eclatante però resta quello in Piemonte dove alla già difficile e travagliata scelta del candidato a sindaco della città della Mole (poi caduta sul 36enne Vittorio Bertola e mal digerita da una parte del movimento, soprattutto quelli che fanno riferimento ai forum Meetup) si è aggiunta la spaccatura, forse insanabile, tra la delegazione dei grillini in Regione e quella che siede in Comune a Torino. Protagonisti dello scontro il consigliere regionale Davide Bono e proprio Bertola, accusato di aver detto sì a un incarico 'dirigenziale' a livello nazionale proposto direttamente da Beppe Grillo. Insomma una nomina piovuta dall'alto e senza un controllo diretto della base, peculiarità di quel sistema che proprio le 5 Stelle dicevano di voler combattere. Accuse che Bertola ha sempre rimandato al mittente, annunciando a più riprese le sue dimissioni, che almeno fino ad oggi però non sono mai state attuate.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'OMBRA DEL PARTITO.&lt;/span&gt; Ma a scatenare parecchi malumori all'interno del Movimento è stata la scelta, operata direttamente da Grillo e dal suo guru della comunicazione Gianroberto Casaleggio, di affidare a quattro persone la progettazione e realizzazione di una 'sovrastruttura' per il coordinamento delle liste civice a 5 Stelle sparse in giro per l'Italia. Una scelta operata non attraverso il web e la rete, come magari qualcuno si poteva aspettare, ma durante una riunione di tutti gli eletti a Milano lo scorso 18 giugno. Summit sconosciuto a gran parte del movimento. Alla fine la scelta della premiata ditta Grillo&amp;amp;Casaleggio piombò su quelli che furono ribattezzati i 'Magnifici 4': Matteo Olivieri (Reggio Emilia) a cui venne affidato di coordinare i progetti delle varie liste, Davide Borrelli (Treviso) che si occuperà della presentazione delle liste, Vito Crini (Brescia) per i programmi e il torinese Vittorio Bertola per lo sviluppo della piattaforma internet, essendo lui un informatico. Incarichi che hanno fatto storcere il naso a molti (i carteggi sui forum tra i diretti interessati sono spesso senza peli sulla lingua) sia nella forma che nella sostanza. Anche perché c'è chi ha visto nella formazione di un coordinamento nazionale tra le liste a 5 Stelle, tra le frettolose smentite, la preparazione per la discesa in campo del Movimento alle prossime elezioni politiche e quindi la creazione di una sovrastruttura che tanto somiglia a quella di un partito vero e proprio. Che per chi ha sempre detto di non volerlo diventare diventa un problema non da poco. Forse è proprio vero: il potere logora chi non ce l'ha.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pubblicato su &lt;a href="http://www.lettera43.it/politica/33886/un-grillo-per-la-testa.htm"&gt;Lettera43.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5692618301794088349?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5692618301794088349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/12/la-metamorfosi-del-grillo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5692618301794088349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5692618301794088349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/12/la-metamorfosi-del-grillo.html' title='LA METAMORFOSI DEL GRILLO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VBcFiILJvZI/TuffNh2ocWI/AAAAAAAAAOE/z2-ihGf-Mug/s72-c/beppe_grillo_elezioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7023284469635775657</id><published>2011-11-25T21:40:00.004+01:00</published><updated>2011-11-25T21:49:17.595+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>LEGA, UNA PURGA TUTTA EMILIANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-t8ORmjO16fM/Ts_-gVZ6CTI/AAAAAAAAAN4/QsP6tTdlHhQ/s1600/calderoli%2Be%2Bghelfi2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 227px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-t8ORmjO16fM/Ts_-gVZ6CTI/AAAAAAAAAN4/QsP6tTdlHhQ/s320/calderoli%2Be%2Bghelfi2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679037486592559410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;T&lt;/span&gt;utti giù dal Carroccio. La Lega Nord a Modena sembra aver inaugurato una insolita stagione di 'purghe' di staliniana memoria tra espulsioni, declassamenti, sospensioni e scomuniche. Il tutto in vista dei congressi locali di marzo che, se in teoria avrebbero potuto e dovuto ridisegnare la mappa del potere leghista in città e in provincia, adesso corrono seriamente il rischio di essere relegati a una semplice rimpatriata tra fedelissimi, chiamati a sottoscrivere passivamente lo status quo dell'attuale dirigenza.  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I CARTELLINI ROSSI.&lt;/span&gt; A dare l'impressione che a Modena la Lega sia poco disposta al confronto interno ci sono le tre espulsioni decise dal partito nel giro di pochi giorni e che hanno riguardato due consiglieri comunali a Modena, Walter Bianchini e Nicola Rossi, e l'ex segretario delle camicie verdi di Sassuolo Mauro Guandalini. Tutti e tre sono stati buttati giù dal Carroccio con l'accusa di aver attentato alla lesa maestà del partito: Rossi e Bianchini sfiduciando il loro capogruppo in Consiglio comunale, Stefano Barberini, (criticato per il suoi show in Consiglio comunale, come quando si presentò calzando degli sci) e Guandalini per le troppe e ingiustificate critiche al sindaco di Sassuolo Luca Caselli, che il Comune lo amministra proprio con la Lega in giunta. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IN PRINCIPIO FU MANFREDINI. &lt;/span&gt;Ma le tre espulsioni sono solo gli ultimi tasselli di un mosaico che i vertici della Lega a Modena stanno cercando di smontare ormai da tempo, e che ha portato nell'ultimo anno all'isolamento di forze e uomini che avevano fatto la storia del partito. In cima alla lista c'è proprio l'attuale consigliere regionale Mauro Manfredini, capace nel 2009 di raccogliere come candidato sindaco a Modena 11.327 voti (pari al 11,02% , quasi il triplo di quanto raccolto dalla Lega nel 2004), ma al quale fu chiesto di scegliere tra lo scranno dell'assemblea comunale e quello della Regione. Lui, non senza qualche mal di pancia, scelse Bologna lasciando via libera sotto la Ghirlandina ai giovani del partito che scalpitavano, ma di fatto da quel momento cominciò una lotta per il potere senza precedenti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EPURATI E ALLONTANATI.&lt;/span&gt; A farne le spese, nel giro di qualche mese, furono proprio i fedelissimi di Manfredini e chi aveva osato mettere in discussione la leadership del partito. A Modena, dopo le dimissioni per 'incompatibilità' del consigliere Sandro Bellei, le espulsioni riguardarono Andrea Galli e Gigi Taddei (transfughi del Pdl subito dopo rimandati al mittente), mentre in provincia la scure leghista colpì i storici militanti Adriano Dal Fiume, Giorgio Barbieri e Gabriele Nizzi, tra espulsioni, scomuniche e sospensioni varie. Con il risultato che oggi in Consiglio comunale a Modena il gruppo della Lega Nord è formato da una sola persona (l'ovviamente capogruppo Stefano Barberini) contro i quattro vinti nelle elezioni del 2009, diventati sei dopo l'accoglienza (forse un po' frettolosa) dei delusi del Pdl.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I MILITANTI DI FANANO.&lt;/span&gt; Singolare poi il caso di Fanano, piccolo paese sull'Appennino modenese dove l'anno scorso 13 militanti locali&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;furono improvvisamente declassati a semplici 'sostenitori', perdendo così di fatto il diritto di voto nei congressi. Soprattutto in quello che pochi giorni dopo avrebbe dovuto scegliere il segretario leghista della maxi-circoscrizione del Frignano. Poltrona che andò a Loredano Ballantini, padre di Stefania, quest'ultima responsabile organizzativa della segreteria nazionale Emilia e consigliere a Lama Mocogno, ma soprattutto compagna dell'attuale segretario provinciale della Lega Riad Ghelfi, vero &lt;i&gt;deus ex machina&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; del Carroccio a Modena. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LEADERSHIP BLINDATA.&lt;/span&gt; Lui, assieme a Stefano Bellei (segretario cittadino), dopo le ultime epurazioni sembrano viaggiare a vele spiegate verso i congressi di marzo che dovranno scegliere i nuovi segretari per i prossimi anni. Difficile non pensare a una loro riconferma visto anche il particolare meccanismo che regola il diritto di voto all'interno della Lega. Secondo lo statuto del Carroccio chi vuole iscriversi al partito non acquista direttamente il diritto di voto ma diventa un semplice sostenitore. Solo dopo un anno&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e se ha dimostrato particolare attaccamento alla camicia verde&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;può fare richiesta di passare a militante. Richiesta che però deve essere vagliata e avallata dalla segreteria provinciale e da quella cittadina. Solo a quel punto il novello leghista potrà esprimere il proprio. Ma a quel punto quante possibilità ci sono che non appoggi i segretari che hanno deciso sul proprio passaggio a militante (o sul loro declassamento come successe a Fanano)? Poche, anzi pochissime se si guarda che a quattro mesi dai congressi a Modena non è emerso ancora nessun altro sfidante alla leadership di Ghelfi e Bellei. Facile prevedere, dunque, che loro sul Carroccio ci resteranno ancora per un po'.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pubblicato su&lt;a href="http://www.lettera43.it/politica/32385/lega-purga-emiliana.htm"&gt; Lettera43&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7023284469635775657?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7023284469635775657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/11/lega-una-purga-tutta-emiliana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7023284469635775657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7023284469635775657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/11/lega-una-purga-tutta-emiliana.html' title='LEGA, UNA PURGA TUTTA EMILIANA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-t8ORmjO16fM/Ts_-gVZ6CTI/AAAAAAAAAN4/QsP6tTdlHhQ/s72-c/calderoli%2Be%2Bghelfi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-453231578677952107</id><published>2011-11-16T17:26:00.006+01:00</published><updated>2011-11-16T17:33:40.991+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>UN COMMISSARIO PER IL VIMINALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7vYVm_ujxIU/TsPk8tPaI4I/AAAAAAAAANs/th8ExbY6KG0/s1600/manifesti.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7vYVm_ujxIU/TsPk8tPaI4I/AAAAAAAAANs/th8ExbY6KG0/s320/manifesti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675631687004464002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt;  Bologna l'avevano soprannominata «nonna lupo». Perché durante i suoi 15 mesi di governo da commissario prefettizio della città si era fatta sì amare per i suoi modi gentili e il suo aspetto rassicurante, quasi familiare, ma quando c'era stato da affrontare le spine del bilancio aveva tirato fuori le unghie sbattendo sul tavolo una ricetta lacrime e sangue con aumento delle rette degli asili, taglio degli stipendi dei dirigenti comunali e stangata su multe e parcheggi.      &lt;p class="MsoNormal"&gt;Anna Maria Cancellieri, il nuovo ministro dell'Interno, (la seconda a salire al Viminale dopo Rosa Russo Iervolino nel 1996) sembra avere nel Dna la «politica dei sacrifici» dettata dal premier Mario Monti. Sessantasette anni, romana, ha iniziato a frequentare gli ambienti che contano da giovanissima: dopo un'esperienza a 19 anni alla presidenza del Consiglio, nel '72 iniziò la sua carriera al ministero dell'Interno per poi, nel 1993, diventare prefetto. Da quel momento una lunga serie di incarichi in giro per l'Italia: da Parma a Catania, passando per Bergamo e Genova, Cancellieri ha vestito i panni della 'risanatrice', gestendo transizioni e vuoti politici.  Il più importante - prima della recente nomina a commissario di Parma dopo l'addio forzato del sindaco Vignali - quello di Bologna dove la lady di ferro arrivò nel febbraio del 2010 con l'incarico di traghettare la città emiliana, travolta dallo scandalo di Flavio Delbono e dei suoi viaggi con l'ex fidanzata Cinzia Cracchi a spese della Regione, verso nuove elezioni.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Arrivata tra lo scetticismo generale (qualcuno la etichettò addirittura come «spia leghista» del ministro Maroni nella rossa Bologna) Cancellieri riuscì a conquistare la fiducia di una parte della città che, esaurito il suo mandato da commissario, tentò di trattenerla proponendole la candidatura a sindaco. Lei tentennò, si stupì di tanto amore (il movimento che la voleva a Palazzo d'Accursio tappezzò la città con 300 manifesti per convincerla a cedere alle avance) ma alla fine respinse la proposta indecente, facendo tirare un sospiro di sollievo a Pd e Pdl terrorizzati all'idea di doversi confrontare con un altro candidato civico dopo la fine dell'era Guazzaloca.&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma nei suoi 15 mesi di governo sotto le Due Torri, il commissario (fan sfegatata dei gialli di Carlo Lucarelli, guarda caso emiliano-romagnolo) non ha raccolto solo elogi. Sindacati e rappresentanze sindacali di base l'hanno duramente criticata per i suoi tagli al welfare, l'introduzione di una retta d'iscrizione per la scuola dell'infanzia, gli aumenti dei ticket di sosta e della tariffa dei rifiuti. «Da qualche parte dovevamo pur prenderli questi soldi», disse lei, inaffondabile, presentando il bilancio da 532 milioni. «Dovevamo tagliare e per farlo abbiamo scontentato tutti, nessuno escluso». Anche sul fronte sicurezza la commissaria tentò di riportare l'ordine in una città sporca e occupata dal degrado portando avanti una personalissima battaglia contro i graffiti che monopolizzavano case e negozi del centro storico. Guerra che riuscì a vincere solo in parte visto che dei quasi 20 mila edifici rovinati dei graffiti la sua task force (l'aveva chiamata 'Pandora') ne riuscì a ripulire solo 400, denunciando 32 writer. Chissà se adesso, dal Viminale, riuscirà a cancellarne qualcuno in più.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pubblicato su &lt;a href="http://www.lettera43.it/politica/31479/un-commissario-per-il-viminale.htm"&gt;Lettera43&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-453231578677952107?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/453231578677952107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/11/font-face-font-family-times-new-roman-p.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/453231578677952107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/453231578677952107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/11/font-face-font-family-times-new-roman-p.html' title='UN COMMISSARIO PER IL VIMINALE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7vYVm_ujxIU/TsPk8tPaI4I/AAAAAAAAANs/th8ExbY6KG0/s72-c/manifesti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3686433686013279810</id><published>2011-10-29T19:26:00.008+02:00</published><updated>2011-11-07T10:11:52.181+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>L'AEREO PIU' CALABRESE DEL MONDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-9GG6hENmyU4/TregxQr_xII/AAAAAAAAANg/sfKl6G9WX6U/s1600/l-aereo-piu-pazzo-del-mondo-logo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 281px; height: 211px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-9GG6hENmyU4/TregxQr_xII/AAAAAAAAANg/sfKl6G9WX6U/s320/l-aereo-piu-pazzo-del-mondo-logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672179023849964674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;M&lt;/span&gt;agari avranno anche rivoluzionato il modo di viaggiare di molti ma davanti a tanta caparbietà hanno dovuto alzare bandiera bianca. L'emigrato calabrese batte il volo low cost tre a zero. Per rendersene conta basta fare un salto (si fa per dire) su qualsiasi volo di linea che quotidianamente collega l'aeroporto di Lamezia Terme con un centro dell'opulento Nord. Quei viaggiatori che una volta si potevano trovare negli scompartimenti dei treni a lunga e interminabile percorrenza (con il loro carico di aneddoti, cibarie e valigie stracolme) sembrano aver traslocato nelle cabine depressurizzate, complici i prezzi stracciati dei biglietti aerei e quelli stellari dei viaggi ferroviari. Il tutto non rinunciando affatto alle loro 'specialità'. E allora c'è la signora che prega l'intransigente hostess dall'accento anglosassone di non spostare troppo in là il borsone perché "c'è u' furmaggio buono dentro!", il viaggiatore solitario che tenta di occupare (inutilmente) tutta la fila del suo posto per "poter stendere i piedi" con poche parole e molti gesti, oppure la mamma con prole al seguito che non ne vuole proprio sapere di accomodarsi nel posto 16b visto che un parente è seduto al 24c: "Lo vedi? C'è mia sorella! C'è mia sorella!". E pazienza se la fila 24 è già occupata. La famiglia, si sa, viene prima di tutto.&lt;br /&gt;Insomma, una volta per avventurarsi nel mondo dei pendolari 'made in Calabria' bisognava affrontare (carichi di pazienza e speranza) viaggi notturni sulle rotaie. Adesso basta un'ora comodamente adagiati sui sedili in pelle della classe economy. Ma la valgia resta sempre la stessa. Qualunquemente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3686433686013279810?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3686433686013279810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/10/laereo-piu-calabrese-del-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3686433686013279810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3686433686013279810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/10/laereo-piu-calabrese-del-mondo.html' title='L&apos;AEREO PIU&apos; CALABRESE DEL MONDO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9GG6hENmyU4/TregxQr_xII/AAAAAAAAANg/sfKl6G9WX6U/s72-c/l-aereo-piu-pazzo-del-mondo-logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3655998763635289560</id><published>2011-10-10T23:27:00.005+02:00</published><updated>2011-10-11T00:23:12.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>LA SOLITUDINE DEI TORI TAURINI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3kNPSPWep-k/TpNtdq8qKAI/AAAAAAAAANA/WwiYYeqcy5M/s1600/DSC05746.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3kNPSPWep-k/TpNtdq8qKAI/AAAAAAAAANA/WwiYYeqcy5M/s320/DSC05746.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661989513047189506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;F&lt;/span&gt;orse non la capiremo mai. Forse difficilmente avremo chiari gli elementi per comprenderla e giudicarla fino in fondo. Quel che è certo, però, è che la corrida non è quel che generalmente (e superficialmente) si pensa. Per esempio: uno entra nell'arena convinto di vedere una lotta solitaria tra un toro impaurito e un uomo travestito, e invece si ritrova ad assistere a una sfilata di cavalli, giullari e spadieri: tutti rigorosamente uniti in una psichedelica crociata contro il grosso animale.&lt;br /&gt;Perché la corrida non è una lotta a due, sia chiaro. E' un giostra divisa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corrida"&gt;in tre atti &lt;/a&gt;in cui comparse e comprimari sfiancano e tramortiscono la bestia cornuta prima a colpi di drappi colorati (per fargli perdere energia) e poi con uncini e arpioni (per far scorrere il sangue). Il tutto per spianare la strada all'illuminato (nel senso letterale del termine), quel principe torero che si ritroverà a sfiorare un animale sì, cieco di rabbia, ma soprattutto pieno zeppo di lacrime e dolore. Da quel momento in poi la lotta (se mai lo fosse stata) non potrà essere che impari. Provate voi a salvarvi dal vostro carnefice con due colpi di lancia conficcate nella schiena, sei pungnalate e le gambe spezzate da una corsa senza fine. Forse i retorici avevano proprio ragione. Non c'è espressione più vera del "setirsi solo come un toro nell'arena".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3655998763635289560?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3655998763635289560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/10/la-solitudine-dei-tori-taurini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3655998763635289560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3655998763635289560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/10/la-solitudine-dei-tori-taurini.html' title='LA SOLITUDINE DEI TORI TAURINI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3kNPSPWep-k/TpNtdq8qKAI/AAAAAAAAANA/WwiYYeqcy5M/s72-c/DSC05746.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-145591940654988810</id><published>2011-03-24T18:16:00.003+01:00</published><updated>2011-03-24T18:18:04.320+01:00</updated><title type='text'>SENZA PAROLE</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/xhILJOeQkRc" width="480" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-145591940654988810?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/145591940654988810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/03/httpwww.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/145591940654988810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/145591940654988810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/03/httpwww.html' title='SENZA PAROLE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/xhILJOeQkRc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3369108161439587105</id><published>2011-03-06T12:09:00.005+01:00</published><updated>2011-03-06T12:36:52.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>GRAZIE FERRO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-NrBtBRaJel8/TXNvuoTGEnI/AAAAAAAAAMQ/mDqpUfSrqkQ/s1600/ferro.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-NrBtBRaJel8/TXNvuoTGEnI/AAAAAAAAAMQ/mDqpUfSrqkQ/s320/ferro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580927210124350066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;F&lt;/span&gt;orse è proprio vero: sono sempre i migliori che se ne vanno. E lui, Antonio Ferroni, 55 anni da Sant'Agata Bolognese, era uno dei migliori. A fotografare, a incazzarsi e a ridere. Perché con Ferro, come tutti lo chiamavamo, non potevi non ridere. Anche quando nel bel mezzo di un omicidio si avvicinava con la macchina fotografica e mostrandoti lo schermo ti diceva: "O' vecchio, guarda che foto che fa Ferroni".&lt;br /&gt;Adesso che non c'è più, dopo quasi due anni passati insieme, di lui mi piace ricordare due istantanee. La prima risale a tre anni fa, quando per festeggiare il suo compleanno, arrivò in redazione con una porchetta. Intera. Il "maialino", così come lo chiamava lui, appena tirato fuori chissà da quale forno con un'arancia stretta tra le mascelle. Il tutto accompagnato da stria e lambrusco. Per ringraziarlo gli facemmo una sorpresa: la maglia del Bologna incorniciata con il suo nome stampato sopra. Quando la vide, la prese e ringraziò tutti. Poi si avvicinò a me e mi disse: "O' vecchio, faccio le foto per la Macron (lo sponsor tecnico del Bologna, ndr), a casa ne ho una scatola piena". E giù a ridere.&lt;br /&gt;La seconda non poteva che essere una fotografia. Quella che un giorno mi mostrò con l'entusiamo di un bambino. Lui, borsa  in spalla e macchina fotografica ben impugnata, accanto a Gianni Rivera all'uscita dal prato di San Siro. "Tu che sei interista - mi disse - vieni qui che ti faccio un regalo".&lt;br /&gt;Dopo due anni, grazie Ferro. Ci mancherai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3369108161439587105?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3369108161439587105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/03/grazie-ferro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3369108161439587105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3369108161439587105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2011/03/grazie-ferro.html' title='GRAZIE FERRO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NrBtBRaJel8/TXNvuoTGEnI/AAAAAAAAAMQ/mDqpUfSrqkQ/s72-c/ferro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-9103451248562959604</id><published>2010-12-31T00:02:00.002+01:00</published><updated>2010-12-31T00:11:19.863+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritorno al futuro'/><title type='text'>HAPPY NEW FEAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TR0RZpN_8HI/AAAAAAAAAME/bATrehemM8E/s1600/munch-urlo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TR0RZpN_8HI/AAAAAAAAAME/bATrehemM8E/s320/munch-urlo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556616647504031858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;ieci lunghissimi anni fa, alla mezzanotte di quello che fu l'anno duemilauno, un anonimo lettore del "primo" Penzochehaicapito lasciò ai posteri questo messaggio. Lo ripropongo adesso, una decade dopo, perchè per molti - ma non per tutti - potrebbe essere ancora attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"&lt;/span&gt;Vorrei tanto riuscire a capire se il fatto che tutti questi anni non siano serviti a cambiare niente di sostanziale qui intorno sia una sconfitta di fatto o più semplicemente il riconoscimento di una speciale incapacità mia verso gli altri, verso questi anni.&lt;br /&gt;Non credo che sia poi tanto tortuoso riuscire a trovare una via d'uscita a questo interrogativo, ma ciò non vuol dire che sia meno doloroso farlo. Insomma SCONFITTO o in cerca di un PATTEGGIAMENTO?&lt;br /&gt;Ormai non faccio caso, o almeno cerco di non farlo consapevolmente, alle mille occasioni che mi lascio alle spalle e ai vasi vuoti che innalzo come se fossero trofei. Questa è una storia già vissuta che non si racconta. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che non cambierà allo scoccare di una fottuta mezzanotte, quando anche gli ORCHI avvertono brividi e tremori. E forse anche noi, come loro, dentro speriamo che possano essere finalmente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gli ultimi.&lt;br /&gt;Buon anno.&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-9103451248562959604?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/9103451248562959604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/12/happy-new-fear.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/9103451248562959604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/9103451248562959604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/12/happy-new-fear.html' title='HAPPY NEW FEAR'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TR0RZpN_8HI/AAAAAAAAAME/bATrehemM8E/s72-c/munch-urlo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3811245741127923392</id><published>2010-12-01T10:32:00.011+01:00</published><updated>2011-10-11T00:36:26.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>IL CURIOSO CASO DEGLI ELENCHI DI FAZIO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;object height="385" width="440"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OI3HzKHw9fY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OI3HzKHw9fY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="440"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;C&lt;/span&gt;i fosse stata una quinta puntata magari sarebbe stato l'ospite d'onore, quello di punta. Magari sarebbe stato accolto con un grazie, o semplicemente gli avrebbero fatto leggere la sua di lista, anche se un po' lunga. Tipo quella delle cose che lo entusiasmavano da piccolo (a pagina 37):&lt;br /&gt;"- l'acqua&lt;br /&gt;- le automobili&lt;br /&gt;- i palloni&lt;br /&gt;- i telefoni&lt;br /&gt;- gli animali più grandi di me&lt;br /&gt;- i pesci&lt;br /&gt;- gli specchi&lt;br /&gt;- le lenzuola con gli angoli tirati&lt;br /&gt;- incrociare le dita quando si fanno le promesse&lt;br /&gt;- le cose che si muovevano più veloce di altre&lt;br /&gt;- il Lego&lt;br /&gt;- le cose che faceva papà".&lt;br /&gt;Oppure quella delle persone che ammirava di più (pagina 44) o quella delle cose che apprezzava da sempre (pag 101).&lt;br /&gt;Altro che Maroni, comitato pro-vita e politici nostrani. L'unico diritto di replica a "Vieni via con me" (la fortunatissima, brillantissima, seguitissima, originalissima e stupendissima trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano appena conclusa su RaiTre) forse doveva essere concesso al signor &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erlend_Loe"&gt;Erlend Loe&lt;/a&gt;, da Trodheim, Norvegia.&lt;br /&gt;Scrittore, traduttore e sceneggiatore, oggi quarantenne, che nel 1996 sbancò la Scandinavia con il suo &lt;a href="http://www.iperborea.com/web/libri/0103.htm"&gt;Naiv.Super&lt;/a&gt;, storia di un ragazzo che dopo una partita persa a croquet piomba in una crisi post-adolescenziale che gli fa mollare in un sol colpo studi, lavoro e beni materiali, per rifuguarsi a casa del fratello (in viaggio verso l'Africa). Qui, barricato in una eterna solitudine rotta solo dai colloqui telefonici con due suoi amici (uno buono, l'altro cattivo) passa le proprie giornate a fare liste di tutto che gli passa per la testa: da ciò che lo rende felice a quello che odia. Dagli animali più divertenti, alle fobie che lo assalgono. A quello che pensano di lui gli altri a quello che pensa lui degli altri. Una serie infinita di parole divise da un accapo e precedute da un trattino. Insomma una lista lunga quasi duecentotrentasette pagine, tante quante quelle del libro.&lt;br /&gt;Un po' come succedeva proprio nella trasmissione campione di ascolti del lunedì sera di RaiTre e che ha portato alla ribalta proprio la decantazione pubblico-privata degli elenchi. Davanti alle telecamere le hanno lette in tanti, qualcuno dice anche in troppi, ma di Loe non c'era traccia. Magari lo chiameranno nella prossima stagione. Eh, magari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3811245741127923392?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3811245741127923392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/12/il-curioso-caso-degli-elenchi-di-fazio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3811245741127923392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3811245741127923392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/12/il-curioso-caso-degli-elenchi-di-fazio.html' title='IL CURIOSO CASO DEGLI ELENCHI DI FAZIO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5105383857091992971</id><published>2010-10-24T09:53:00.005+02:00</published><updated>2010-10-24T10:05:45.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>INSULTI RAZZISTI TRA 15ENNI E L'ARBITRO SOSPENDE LA PARTITA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMPoqctqLZI/AAAAAAAAALU/KbqUdeSqX9U/s1600/ALLIEVI.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMPoqctqLZI/AAAAAAAAALU/KbqUdeSqX9U/s320/ALLIEVI.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531520583300951442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;B&lt;/span&gt;otte, insulti a sfondo razzista e partita sospesa. E’ fini ta al 44esimo del primo tempo la partita tra gli allievi del Corlo e quelli della polisportiva “Gino Pini”, giocata ieri alle 16. L’arbitro a un minuto dall’inter vallo ha interrotto la partita dopo una furiosa lite tra due giocatori, entrambi 15enni. A far scoppiare la scazzottata una frase a sfondo razzista con la quale il giocatore della squadra modenese avrebbe apostrofato il “collega” del Corlo. A quel punto l’arbitro, dopo aver espulso i due giovani giocatori, ha deciso di interrompere la partita nel rispetto delle nuove regole imposte  dalla Federazione.&lt;br /&gt;Eppure la gara tra le due squadre fino a quel momento sembrava scorrere senza particolari problemi, con gli ospiti della “Gino Pini” che dopo nemmeno 40 minuti erano già in vantaggio di due gol. Subito dopo la terza rete, arrivata a un minuto da ll’intervallo, è scoppiato il caos. Mentre i ragazzi modenesi tornavano a metà campo, uno di loro avrebbe rivolto a un avversario di colore un   insulto a sfondo razzista. Parole che hanno di fatto innescato la violenza, con il giocatore del Corlo che si è scagliato contro quello della “Gino Pini”.&lt;br /&gt;«Quando abbiamo visto quello che stava succedendo ci siamo precipitati in campo a dividere i due ragazzi - spiega l’allenatore degli allievi della polisportiva Gino Pini, Daniele Fantoni - Subito dopo è intervenuto l’arbitro che prima ha espulso i due giocatori e poi ha deciso la sospendere la partita». Una decisione presa, ha detto il direttore di gara ai dirigenti delle due squadre, per rispettare i nuovi dettami della Federazione che prevedono - nei campionati giovanili - l’interruzione della partita al primo accenno di rissa in campo.&lt;br /&gt;«Quando gli ho chiesto spiegazioni sull’espulsione del mio ragazzo, visto che era stato lui a subire l’aggressione, - dice ancora l’allenatore -  l’arbitro mi ha detto di aver sentito un insulto rivolto al ragazzo di colore». A quel punto dirigenti e allenatori dopo aver riportato la calma in campo sono tornati negli spogliatoi.&lt;br /&gt;«A nome della mia società mi sono scusato con il ragazzo di colore per quanto accaduto anche se non so che tipo di frase gli è stata rivolta - conclude Fantoni - Queste cose non dovrebbero mai succedere. L’arbitro poteva intervenire dopo aver sentito quell’offesa così da evitare che i ragazzi venissero alle mani». In serata i genitori del giocatore della Gino Pini hanno presentato denuncia contro l’altro 15enne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Informazione di Modena&lt;/span&gt; del 24-10-2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5105383857091992971?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5105383857091992971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/10/insulti-razzisti-tra-15enni-e-larbitro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5105383857091992971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5105383857091992971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/10/insulti-razzisti-tra-15enni-e-larbitro.html' title='INSULTI RAZZISTI TRA 15ENNI E L&apos;ARBITRO SOSPENDE LA PARTITA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMPoqctqLZI/AAAAAAAAALU/KbqUdeSqX9U/s72-c/ALLIEVI.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-6216290676875600149</id><published>2010-10-05T23:54:00.005+02:00</published><updated>2010-10-06T00:21:01.576+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>SCENE DA UN MATRIMONIO. ALL'ITALIANA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DYxp9qhy89s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DYxp9qhy89s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;C&lt;/span&gt;i hanno rubato anche questo. Dobbiamo ribellarci. Bisogna dire stop all'invasione dei nuovi barbari. Dopo il lavoro, le donne e il traffico di droga, adesso 'sti stranieri vogliono accaparrarsi anche il diritto di progettare, architettare e combinare matrimoni tra figli, cugini, parenti o perfetti sconosciuti. E' una vergogna!&lt;br /&gt;Quella che era una volta era una peculiarità del nostro "popolo" (soprattutto delle gloriose genti del Sud, dalla Sicilia alla Campania), con l'invasione di extracomunitari, clandestini e musulmani, le nozze forzate tra italiani rischiano di scomparire per sempre.&lt;br /&gt;Prendete questo signore pakistano di Novi, pianura modense. Ha ucciso la moglie con sei colpi di pietra in testa perché si opponeva al matrimonio già scritto della figlia. Una indecenza. Con quale diritto queste persone vengono a predicare a casa nostra? E' ora di dire basta, di ribellarsi, di passare all'azione.&lt;br /&gt;Per fortuna che pochi passi più in là, a Carpi, qualche settimana fa un italianissimo italiano ha soffocato padre e madre (gens italica anche loro) prima di farne due sacchi e gettarli nelle acque (padane) del lago di Garda. Pare l'abbia fatto perchè era stanco di accudirli, di badare a quella mamma e a quel papà vecchi, stanchi e ammalati.&lt;br /&gt;Per fortuna ci ha pensato lui, un italianissmo italiano a mettere un po' di ordine in questa Babele. A farci capire come stanno veramente le cose. Qui da noi, a casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ps&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Video tratto dal film "Berlinguer ti voglio bene" (1977), diretto da Giuseppe Bertolucci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-6216290676875600149?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/6216290676875600149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/10/scene-da-un-matrimonio-allitaliana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6216290676875600149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6216290676875600149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/10/scene-da-un-matrimonio-allitaliana.html' title='SCENE DA UN MATRIMONIO. ALL&apos;ITALIANA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8163056611643517737</id><published>2010-09-22T09:12:00.008+02:00</published><updated>2010-09-23T09:33:09.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>STRANGOLA I GENITORI E LI GETTA NEL LAGO DI GARDA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TJmvt0zG1kI/AAAAAAAAALE/vzAUr7GpYhk/s1600/ritrovamento.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TJmvt0zG1kI/AAAAAAAAALE/vzAUr7GpYhk/s320/ritrovamento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519636020121228866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;rima li ha strangolati in garage utilizzando una corda molto spessa. Poi li ha legati&lt;br /&gt;mani e piedi e caricati sulla sua Volvo familiare con la quale ha raggiunto, 170 km&lt;br /&gt;più tardi, Peschiera del Garda. Qui li ha gettati nelle acque torbide del canale di Mezzo sperando che la corrente trascinasse via i corpi dei suoi  due genitori.&lt;br /&gt;E’ accusato di duplice omicidio aggravato Daniele Bellarosa, 46 anni, che ieri mattina ha confessato di aver ucciso il padre Enzo, 79 anni, la madre 72enne Francesca Benetti (originaria di Novellara), e successivamente di averne occultato i cadaveri gettandoli in un canale nei pressi del lago di Garda, in provincia di Verona. L’uomo - interrogato dal sostituto procuratore di Modena Angela Sighicelli - ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando agli inquirenti di aver agito in un momento di forte stress dovuto principalmente alle condizioni di salute dei genitori. Alla fine dell’interrogatorio, alla quale era presente il suo avvocato Henrich Stove, l’uomo è stato fermato e trasportato nel carcere di Sant’Anna, non prima di aver guidato i carabinieri del Ris di Parma nel garage e nell’appartamento al quarto piano di via Ragazzi del ‘99 che l’uomo divideva con i suoi genitori, e dove molto probabilmente nella notte tra giovedì e venerdì scorso si è consumata la terribile tragedia.&lt;br /&gt;Secondo una prima ricostruzion dei carabinieri di Modena e Verona, Daniele Bellarosa, dipendente di una ditta di serramenti e porte di San Martino in Rio, con uno stratagemma giovedì sera avrebbe attirato nei garage del la palazzina il padre Enzo e la madre Francesca. Qui li avrebbe strangolati utilizzando una corda molto spessa. Una volta uccisi, li ha legati mani e piedi e avvolti entrambi in un cartone prima di caricarli in auto e dirigersi verso il Lago di Garda. Un corso d’acqua, quello del Canale di Mezzo a Peschiera, che evidentemente il 46enne conosceva molto bene e che sperava non riportasse mai più a galla i cadaveri dei suoi due genitori. E invece due giorni dopo, e a distanza di 12 ore l’una dall’altra, i corpi senza vita dei due anziani sono ricomparsi facendo così scattare l’allarme.&lt;br /&gt;Entrambi i cadaveri avevano la testa avvolta in un sacchetto di cellophane. La donna, custodiva due rotoli di banconote (uno da 120 euro l’a l t ro da 80) nascosti dal reggiseno. Al suo interno c’era anche uno scontrino che faceva riferimento all’acquisto di alcuni medicinali avvenuto qualche tempo prima in una farmacia di Carpi. Proprio questo particolare, assieme all’e t i ch e t t a della maglia indossata dalla donna, ha portato gli inquirenti ad identificare nei coniugi Bellarosa i due cadaveri del lago, e  successivamente ad indir izzare verso uno dei due figli - Daniele, 46 anni - i maggiori sospetti. L’uomo, agli inquirenti che per molte ore lo hanno interrogato nelle stanze della caserma dei carabinieri di via Sigonio a Carpi, ha detto di aver agito in preda ad un raptus, esasperato dai rapporti molto tesi tra lui e i genitori.&lt;br /&gt;Rapporti che si erano ulteriormente deteriorati da quando da un paio d’anni il 46enne assumeva farmaci per curare una forte depressione. D’altronde i litigi e le discussioni in casa Bellarosa pare fossero molto frequenti e di certo le condizioni di s a l u t e d e i due coniugi (sempre più p ro ble m a t iche) non avevano contribuito a rasserenare il clima familiare. Un raptus omicida dovuto quindi a rapporti molto tesi ma ma non è escluso che ad armare la mano del 46enne ci siano stati anche motivi economici sui quali gli inquirenti cercheranno di fare luce nelle prossime ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Informazione di Modena&lt;/span&gt; del 22/09/2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8163056611643517737?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8163056611643517737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/09/strangola-i-genitori-e-li-getta-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8163056611643517737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8163056611643517737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/09/strangola-i-genitori-e-li-getta-nel.html' title='STRANGOLA I GENITORI E LI GETTA NEL LAGO DI GARDA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TJmvt0zG1kI/AAAAAAAAALE/vzAUr7GpYhk/s72-c/ritrovamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3125885416717095110</id><published>2010-08-08T21:06:00.001+02:00</published><updated>2010-08-10T21:14:20.975+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>LA DEMOCRAZIA DAL BASSO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TF8Ac_Gmv5I/AAAAAAAAAK0/KVU47hFAoqE/s1600/berlo.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 356px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TF8Ac_Gmv5I/AAAAAAAAAK0/KVU47hFAoqE/s400/berlo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503117767645511570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3125885416717095110?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3125885416717095110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/08/tutti-giu-per-terra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3125885416717095110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3125885416717095110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/08/tutti-giu-per-terra.html' title='LA DEMOCRAZIA DAL BASSO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TF8Ac_Gmv5I/AAAAAAAAAK0/KVU47hFAoqE/s72-c/berlo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5471287350820360410</id><published>2010-07-20T22:13:00.005+02:00</published><updated>2010-07-20T22:22:36.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>CAMERA CON VISTA MACBOOK</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JFRQIEv6mC0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JFRQIEv6mC0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;N.B. Video di &lt;/span&gt;&lt;span class="Stile5"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;UNTHOUGHT KNOWN (Pearl Jam) girato con un MacBook&lt;br /&gt;il 30 giugno 2010 Wulheide Arena&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Stile5"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt; Berlino: clicca &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VS5f5ti_oqw&amp;amp;feature=related"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5471287350820360410?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5471287350820360410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/07/i-miracoli-di-un-macbook.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5471287350820360410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5471287350820360410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/07/i-miracoli-di-un-macbook.html' title='CAMERA CON VISTA MACBOOK'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4002824700794176676</id><published>2010-07-02T21:21:00.007+02:00</published><updated>2010-07-05T13:04:27.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>ANOTHER BRICK IN THE WALL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TC48e3R6HfI/AAAAAAAAAKs/QazoMh6YwXM/s1600/IMG_0327.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TC48e3R6HfI/AAAAAAAAAKs/QazoMh6YwXM/s320/IMG_0327.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489391496744017394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;E&lt;/span&gt;ra lungo 160 km, adesso per vederlo bastano 160 secondi. C'è qualcosa che sfugge al turista che sbarca a Berlino alla ricerca, forse un po' voyeuristica, di quel muro che per quasi trent'anni ha spaccato in due la città come una mela: è la ragione per la quale i berlinesi hanno deciso di disintegrare in tutta fretta quella distesa di cemento armato.&lt;br /&gt;Da altre parti siamo abituati a conservare la memoria, a preservare i simboli, a custodire quello che è stato perché solo così è possibile conoscere e capire quello che sarà. Sulle rive della Sprea però questa regola sembra non valere. Del muro, a vent'anni (o poco più) dalla caduta, rimane  davvero poco, soprattutto in centro. Qualche frammento in vendita nei negozi, un paio di fotografie con il faccione di Reagan che ne chiedeva l'abbattimento, quattro o cinque monoliti in piazza che sembrano solo far da sfondo all'imponente e ingrombante pubblicità dell'Ipad.&lt;br /&gt;Rimozione forzata dopo lo smantellamento sognato? Forse. O forse no.&lt;br /&gt;Una volta qualcuno disse che in fondo "siamo tutti berlinesi". Ma nessuno ha mai vissuto circondato da 160 km di cemento e filo spinato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4002824700794176676?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4002824700794176676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/07/another-brick-in-wall.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4002824700794176676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4002824700794176676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/07/another-brick-in-wall.html' title='ANOTHER BRICK IN THE WALL'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TC48e3R6HfI/AAAAAAAAAKs/QazoMh6YwXM/s72-c/IMG_0327.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7548925917341434066</id><published>2010-05-29T14:37:00.009+02:00</published><updated>2010-06-02T12:12:14.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amici miei'/><title type='text'>NON E' (NEMMENO) UN PAESE PER VECCHI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TAEO2dwoRKI/AAAAAAAAAKk/SItWv-wtfj4/s1600/DSC01320.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TAEO2dwoRKI/AAAAAAAAAKk/SItWv-wtfj4/s400/DSC01320.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476674950723552418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;elle volte capita di ritornare. E magari di ritrovare, tra vecchie foto nascoste in soffitta, un'immagine in bianco e nero che racconta di un paese spettrale, polveroso, dove nulla c'era e niente ci sarà.&lt;br /&gt;Una fotografia di mezzo secolo fa (o forse più) perfetta per raccontare con assordante lucidità quello che accade adesso, a settant'anni di distanza.&lt;br /&gt;Finestre chiuse, case abbandonate, porte sbarrate. E poi quello spazio d'erba che adesso non c'è più, dove rotolavano bimbi, speranze e palloni. Al suo posto cemento a quattro piani e, in fondo, l'ennesima pasticceria. Come se poi ci fosse ancora qualcosa, anche solo da festeggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella foto una veduta di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; corso Laura Serra - Lauropoli (Cs) - fine anni '40&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7548925917341434066?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7548925917341434066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/05/non-e-nemmeno-un-paese-per-vecchi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7548925917341434066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7548925917341434066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/05/non-e-nemmeno-un-paese-per-vecchi.html' title='NON E&apos; (NEMMENO) UN PAESE PER VECCHI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TAEO2dwoRKI/AAAAAAAAAKk/SItWv-wtfj4/s72-c/DSC01320.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-2732515766760110398</id><published>2010-04-08T20:26:00.002+02:00</published><updated>2010-04-08T20:40:11.740+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>BATTUTA SU FACEBOOK SUI PRETI PEDOFILI: ASSESSORE DI CARPI RIMOSSA DAGLI INCARICHI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S74hBKBlCzI/AAAAAAAAAKM/Pr394UvsGjM/s1600/ronchetti.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S74hBKBlCzI/AAAAAAAAAKM/Pr394UvsGjM/s320/ronchetti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457836102174182194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;E&lt;/span&gt;stromessa dalla giunta dopo una battuta su Facebook sui preti pedofili. Succede a Carpi, popoloso e ricco comune del modenese,  amministrato dal centrosinistra (a larga maggioranza Pd), e all’ormai ex assessore alle Politiche sociali Miria Ronchetti, alla quale martedì scorso il sindaco ha revocato tutte le deleghe. Una decisione arrivata alla fine di un tam tam mediatico e politico scatenato dalla comparsa sul social network di una frase scritta dalla stessa Ronchetti che effettuava un pericoloso parallelo tra aborto, clero  e il tema scottante della pedofilia: “Mi viene un pensiero molto cattivo – aveva postato giovedì 1 aprile l’assessore sulla propria bacheca – Non è che i preti non vogliono l’aborto perché vogliono a loro disposizione tanti bambini?”.   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Battuta che non è passata inosservata, tanto che dopo poche ore la notizia dell’infelice uscita era arrivata direttamente sul tavolo di sindaco, opposizione e componenti cattolici della sua stessa giunta.  A nulla, infatti, era servito il tentativo  da parte dell’avvocato  57enne –eletta in una lista civica ma vicina all’area Pd – di effettuare un primo dietro front e cancellare la frase incriminata dal proprio profilo: blog e altri utenti Facebook avevano già fatto in tempo a ‘immortalare’ la battuta, facendola poi rimbalzare in rete.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; A quel punto, incalzata dal Pdl che ne chiedeva le dimissioni e dal silenzio imbarazzato della Curia, all’assessore non è rimasto che rimettere il proprio incarico nelle mani del sindaco Enrico Campedelli e aspettare che la bufera passasse. Non prima però di aver chiesto scusa per l’accaduto. “Sono rammaricata per quanto apparso sulla mia pagina di Facebook – aveva fatto sapere dopo un primo faccia a faccia in Comune con il primo cittadino - Intendo chiarire che si è trattato di una spiacevole e infelice battuta dovuta al clima di tensione che si respira in questi giorni”. Parole che  non sono bastate a salvarle la poltrona. Martedì, dopo tre giorni di riflessione, il sindaco le ha revocato tutte le deleghe. “Quanto avvenuto ha fatto venire meno il rapporto fiduciario tra di noi – ha spiegato il primo cittadino in un comunicato – Chi ricopre cariche istituzionali, a qualsiasi livello, non credo possa permettersi dichiarazioni del genere”. Una estromissione ‘benedetta’ dal vescovo Elio Tinti e da tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A quel punto alla Ronchetti – che sempre su Facebook si definiva ‘serenamente atea’ e ‘disperatamente di sinistra’ – non è rimasto che andarsene al mare, non prima di aver incassato la solidarietà di amici e conoscenti, e scoccato una freccia avvelenata ai suoi ex alleati di governo. “Il sindaco mi ha revocato la fiducia e ritirato le deleghe – scriveva martedì alle 19.29 sul proprio profilo – Peccato, speravo di aver fatto un buon lavoro ma qualcuno mi dice che il partito per il quale mi sono data da fare non mi può perdonare”.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;pubblicato su &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/08/news/assessore_rimosso-3195011/"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-2732515766760110398?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/2732515766760110398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/04/e-stromessa-dalla-giunta-dopo-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2732515766760110398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2732515766760110398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/04/e-stromessa-dalla-giunta-dopo-una.html' title='BATTUTA SU FACEBOOK SUI PRETI PEDOFILI: ASSESSORE DI CARPI RIMOSSA DAGLI INCARICHI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S74hBKBlCzI/AAAAAAAAAKM/Pr394UvsGjM/s72-c/ronchetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5633532611329711960</id><published>2010-04-03T12:45:00.006+02:00</published><updated>2010-04-03T12:58:27.555+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>SCRIVE FRASE SU PRETI E PEDOFILIA SU FACEBOOK, ASSESSORE SI DIMETTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7ceAuaRA0I/AAAAAAAAAKE/LBXajFIGPOw/s1600/Ronchetti.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 162px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7ceAuaRA0I/AAAAAAAAAKE/LBXajFIGPOw/s320/Ronchetti.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455862471389676354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;N&lt;/span&gt;ella sua pagina su Facebook si definiva 'serenamente atea'. Una serenità, d'animo e di spirito, che evidentemente deve aver smarrito giovedì sera quando ha scritto sulla propria bacheca una frase shock sui preti e pedofilia che le è costata il posto in giunta.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bufera su &lt;a href="http://www.facebook.com/miriabella?ref=ts"&gt;Miria Ronchetti&lt;/a&gt;, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carpi che ieri pomeriggio, al termine di un giornata di fuoco, ha rimesso ipropri incarichi nelle mani del sindaco Enrico Campedelli. Tutta colpa diuna 'battuta' che l'ormai ex assessore ha scritto giovedì sera nella sua pagina personale del famoso social network. In realtà più che una battuta, la parole della Ronchetti effettuavano un pericoloso parallelismo tra il tema scottante della pedofilia e quello, altrettanto importante per la Chiesa, dell'aborto. Il tutto in piena Quaresima, alla vigilia del Venerdì Santo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mi viene un pensiero molto cattivo - ha 'postato' la Ronchetti sul proprio profilo - Non è che i preti non vogliono l'aborto perchè vogliono tanti bimbi a loro disposizione?». I primi ad accorgersi della frase sono stati i redattori del settimanale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tempo&lt;/span&gt; che, fiutata l'importanza della notizia, l'hanno subito fatta rimbalzare in rete. A quel punto si è scatenato un tam tam mediatico che ha portato la Ronchetti a tentare un primo e disperato dietro front. Ieri mattina, ai primi commenti sdegnati, l'assessore ha provveduto a cancellare dal suo profilo la frase incriminata. Ma tanto sforzo non è bastato: opposizione, colleghi di giunta, sindaco e semplici cittadini avevano già fatto in tempo a notare la battuta. Qualcuno ha avuto anche la prontezza di salvare &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_RnVCAXGeET8/S7XvvMxPO9I/AAAAAAAACf8/bN_orCgN3DY/s1600/ronchetti.png"&gt;sul proprio computer la pagina &lt;/a&gt;e rilanciarla su blog e siti internet (come il forum &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carpizeronove&lt;/span&gt;). Intanto, mentre il Pdl invocava già la revoca delle deleghe all'assessore, il sindaco Campedelli ha convocato Miria Ronchetti in Comune per un faccia a faccia. Un confronto serrato, dove il primo cittadino non ha potuto far altro che prendere atto della grave situazione creata dall'assessore e dell'imbarazzo in cui la giunta era sprofondata, con gli assessori cattolici che già si erano detti «profondamenti offesi» dalle parole della collega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto alla titolare delle Politiche Sociali non è rimasto che imboccare la strada delle dimissioni, provando a salvare almeno la faccia. «Sono rammaricata per quanto apparso sulla mia pagina di Facebook - ha fatto sapere subito dopo il vertice a Palazzo Sacchetti attraverso uno scarno comunicato - Intendo chiarire che si è trattato di una spiacevole e infelice battuta dovuta al clima di tensione che si respira in questi giorni. Mi scuso con quanti si sono sentiti offesi e, in particolare, con tutte le donne e gli uomini che nella Chiesa ogni giorno si dedicano con sacrificio e passione al benessere della comunità. Rimetto il mio mandato nelle mani del sindaco per non mettere in difficoltà l'operato di una giunta che sta lavorando bene per la città».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimissioni che Campedelli si è riservato (ufficialmente) di valutare, mache in realtà sarebbero già state accolte. «Non esistono attenuanti per qualificare infelici esternazioni che ledono in modo profondo la sensibilità di milioni di persone - ha spiegato il sindaco - Da qui la mia ferma contrarietà nell'accettare battute del genere su temi così delicati, soprattutto se fatte da chi incarna ruoli istituzionali. Pur riconoscendo il lavoro prezioso svolto dall'assessore Ronchetti mi riservo di valutare nelle prossime ore le dimissioni dal mandato che l'assessore ha rimesso nelle miemani».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Informazione di Modena&lt;/span&gt; del 3/04/2010&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5633532611329711960?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5633532611329711960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/04/scrive-frase-su-preti-e-pedofilia-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5633532611329711960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5633532611329711960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/04/scrive-frase-su-preti-e-pedofilia-su.html' title='SCRIVE FRASE SU PRETI E PEDOFILIA SU FACEBOOK, ASSESSORE SI DIMETTE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7ceAuaRA0I/AAAAAAAAAKE/LBXajFIGPOw/s72-c/Ronchetti.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8954416651159669082</id><published>2010-03-31T13:28:00.007+02:00</published><updated>2010-04-01T15:35:04.300+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>ARRIVEDERCI E GRAZIE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7M4Hju7kQI/AAAAAAAAAJ0/v-4fmfjHB9c/s1600/TornoSubito.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7M4Hju7kQI/AAAAAAAAAJ0/v-4fmfjHB9c/s320/TornoSubito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454765276178125058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;onostante&lt;/span&gt; durante l'ultima campagna elettorale di slogan bizzarri e ingegnosi se ne siano visti di tutti i colori, nessuno dei candidati a consigli regionali, assemblee comunali, o semplicemente riunioni di condominio sparsi in tutta Italia, ha avuto il coraggio, e la lealtà, di esporre il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;leit&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;motiv&lt;/span&gt; più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;inflazionato&lt;/span&gt; tra i politici nostrani: quello del "se perdo me ne vado".&lt;br /&gt;Eh già, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perché&lt;/span&gt; la maggior parte dei trombati (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;elettoralmente&lt;/span&gt; parlando, s'intende) alle ultime elezioni, piuttosto che sedersi su un oscuro sgabello dell'opposizione e magari provare a formare un anemico governo ombra, ha preferito - o sta per farlo - riprendersi il suo legittimo posto al sole.&lt;br /&gt;Prendete il ministro Brunetta. In autunno ha la felice idea di candidarsi a sindaco di Venezia. L'acqua alta però gli è stata fatale ed ecco arrivare puntuale la sconfitta. E adesso, che fare? Ci sta ancora pensando, ma difficile che l'incubo dei dipendenti statali sieda tra i banchi dell'opposizione lagunare. D'altronde il trono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;ministeriale&lt;/span&gt; è lì che l'aspetta, nonostante una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;delegittimazione&lt;/span&gt; popolare non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;indifferente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Stesso discorso per un altro governatore mancato: Anna Maria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Bernini&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;parlamentare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Pdl&lt;/span&gt; e candidata per il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;centrodestra&lt;/span&gt; in Emilia Romagna, sfidante del (plurimo) presidente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Vasco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Errani&lt;/span&gt;. "Decidi tu" era il suo slogan dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;ultim&lt;/span&gt;'ora dopo il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;dirottamento&lt;/span&gt; verso il Comune di Bologna del primo candidato Giancarlo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Mazzuca&lt;/span&gt;. In 844.915 ci hanno provato, scegliendo lei per cambiare tonalità alla rossa Emilia. Peccato che, subito dopo la sconfitta (52% a 36%), la bella avvocatessa abbia deciso (esercitando al contrario il suo spot elettorale) di rinunciare al posto in Consiglio regionale e tornare a occupare la più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;remunerativa&lt;/span&gt; sedia da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;parlamentare&lt;/span&gt;. Con l'effetto immediato di rimettere in gioco chi nel suo partito non era riuscito ad ottenere i voti necessari per un briciolo di elezione.&lt;br /&gt;Come a dire: decidi tu. Poi ci pensiamo noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8954416651159669082?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8954416651159669082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/03/arrivederci-e-grazie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8954416651159669082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8954416651159669082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/03/arrivederci-e-grazie.html' title='ARRIVEDERCI E GRAZIE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S7M4Hju7kQI/AAAAAAAAAJ0/v-4fmfjHB9c/s72-c/TornoSubito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1867519998446149833</id><published>2010-02-18T16:21:00.006+01:00</published><updated>2010-02-18T17:16:30.128+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>L'AVATAR HARD DELL'ANTONELLINA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dQkFQrh_dzE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dQkFQrh_dzE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;I&lt;/span&gt;n principio fu il quiz su quella cosa che fa schiuma ma non è un sapone. Poi venne quell'irresistibile voglia di qualcosa di buono e il metodo più sicuro per tenere sempre all'insù una pianta di piselli. Come direbbe il riccioluto Cristicchi, meno male che c'è YouTube a ricordarci le fatiche catodiche di Antonella Clerici, la presentatrice meno presentabile del Festival di Sanremo. Chi è rimasto sorpreso, e anche un po' divertito, dall'ultima gaffe in salsa erotica della strabordante signora in rosso ("adesso io la do", riferendosi ovviamente alla pubblicità) dovrebbe riguardarsi le ultime fatiche della mole (nel senso chimico del termine) antonelliana. Una serie di improbabili&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pj4lJ_ChQeU&amp;amp;feature=related"&gt; siparietti &lt;/a&gt;dove regna sovrano quel doppio senso che in realtà altro non è che uno scontanto senso unico verso l'immaginario etorico nazional-popolare. Si va dalla borra e&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ikR2XT5MqFU&amp;amp;feature=related"&gt; i piselli de "La prova del cuoco"&lt;/a&gt; (in coppia con il sempre verde Beppe Bigazzi, quello che ama talmente tanto i gatti che vorrebbe mangiarseli), al &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=z5meQIsouwU&amp;amp;NR=1"&gt;cane trasformato in membro maschile&lt;/a&gt; grazie a una improbabile assonanza. Insomma l'avatar della Clerici, più che verde e blu come l'hanno immaginata gli autori del Festival mentre intervistava la protagonista del film di James Cameron, sembra essere di un rosso acceso, quasi hard, pure troppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1867519998446149833?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1867519998446149833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/02/lavatar-hard-dellantonellina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1867519998446149833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1867519998446149833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/02/lavatar-hard-dellantonellina.html' title='L&apos;AVATAR HARD DELL&apos;ANTONELLINA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1161255828564459080</id><published>2010-01-23T20:15:00.001+01:00</published><updated>2010-01-23T20:15:32.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>ZAMPONE, BALSAMICO E CASALESI</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fR1Getc0H4k&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fR1Getc0H4k&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1161255828564459080?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1161255828564459080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/01/zampone-balsamico-e-casalesi_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1161255828564459080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1161255828564459080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/01/zampone-balsamico-e-casalesi_23.html' title='ZAMPONE, BALSAMICO E CASALESI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-6820319599546906943</id><published>2010-01-03T19:03:00.007+01:00</published><updated>2010-01-03T19:46:25.637+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>SOUNDGARDEN, IL GRUNGE RITORNA DOPO 13 ANNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S0DhvOdUJ3I/AAAAAAAAAJs/V0QsMtRfr_Y/s1600-h/soundgarden.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S0DhvOdUJ3I/AAAAAAAAAJs/V0QsMtRfr_Y/s320/soundgarden.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422582152805230450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;opo tredici lunghissimi anni torneranno a suonare nel giardino del suono. Adesso è ufficiale: i Soundgarden, storico gruppo grunge della Seattle tutta camicie di flanella e jeans alla varechina, tornano insieme. Ad annunciarlo il leader e cantante del gruppo, Chris Cornell, nella sua pagina di &lt;a href="http://twitter.com/CHRISCORNELL"&gt;Twitter&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;"L’interruzione durata 12 anni è finita, si torna a scuola. I Cavalieri della Tavola Soundonda tornano in pista": questo il messaggio che ridà linfa ai nostalgici della generazione X. On line e quasi pronto il &lt;a href="http://www.soundgardenworld.com/"&gt;nuovo sito&lt;/a&gt;. Iscrivendosi si può seguire passo dopo passo la rifondazione del gruppo che pare abbia già in mente un tour in giro per gli Usa.&lt;br /&gt;La riunione dei Soundgarden arriva 13 anni dopo quell'aprile del 1997 quando, dopo la pubblicazione di una raccolta di "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qiSkyEyBczU&amp;amp;videos=JKXI7k1YFPA&amp;amp;playnext_from=TL&amp;amp;playnext=1"&gt;Best of&lt;/a&gt;", il gruppo annunciò lo scioglimento. Da allora Chris Cornell ha prima intrapreso una carriera da solista (con derive anche nella musica techno e improbabili sconfinamenti nella &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-OgwDVaCiSw&amp;amp;feature=fvst"&gt;salsa&amp;amp;merengue&lt;/a&gt;) per poi creare un "supergruppo" con i reduci dei Rage Against the Machine, gli&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mna86QemAbU"&gt; Audioslave&lt;/a&gt;. Più lineare invece la seconda vita del batterista &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-j9Hka8F_cc"&gt;Matt Cameron&lt;/a&gt;, ormai colonna fondamentale dei Pearl Jam.&lt;br /&gt;Quella della band di Seattle è una delle tante reunion portate a termine negli ultimi tempi nella scena grunge made in Usa. Solo qualche mese fa un altro gruppo storico, gli &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=scCxx4fgJwA"&gt;Alice in Chains&lt;/a&gt;, aveva deciso di ritornare sui palchi anche se orfani del cantante, Layne Staley, deceduto per problemi legati all'uso e abuso di droga.&lt;br /&gt;Forse il grunge non è ancora morto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-6820319599546906943?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/6820319599546906943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/01/soundgarden-il-grunge-ritorna-dopo-13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6820319599546906943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6820319599546906943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2010/01/soundgarden-il-grunge-ritorna-dopo-13.html' title='SOUNDGARDEN, IL GRUNGE RITORNA DOPO 13 ANNI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/S0DhvOdUJ3I/AAAAAAAAAJs/V0QsMtRfr_Y/s72-c/soundgarden.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8809508045698279849</id><published>2009-12-19T01:34:00.002+01:00</published><updated>2009-12-19T01:38:38.699+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amici miei'/><title type='text'>INVERNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SywfnLSTeHI/AAAAAAAAAJk/FMTK8A_P-EE/s1600-h/foto%286%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SywfnLSTeHI/AAAAAAAAAJk/FMTK8A_P-EE/s400/foto%286%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416739209724786802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;(Bologna, 18 dicembre 2009, nevicata di Natale)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;"... Anche la luce sembra morire &lt;br /&gt;nell'ombra incerta di un divenire &lt;br /&gt;dove anche l'alba diventa sera &lt;br /&gt;e i volti sembrano teschi di cera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tu che vai, ma tu rimani &lt;br /&gt;anche la neve morirà domani &lt;br /&gt;l'amore ancora ci passerà vicino &lt;br /&gt;nella stagione del biancospino&lt;/span&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8809508045698279849?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8809508045698279849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/12/inverno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8809508045698279849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8809508045698279849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/12/inverno.html' title='INVERNO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SywfnLSTeHI/AAAAAAAAAJk/FMTK8A_P-EE/s72-c/foto%286%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1189543920417920418</id><published>2009-12-05T19:26:00.008+01:00</published><updated>2009-12-07T12:24:57.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amici miei'/><title type='text'>CELLI, IL RANCIDO E LA VOGLIA DI SCAPPARE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxuaiaNki0I/AAAAAAAAAJc/Cn7tunwQEZY/s1600-h/Foto17%28196%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 296px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxuaiaNki0I/AAAAAAAAAJc/Cn7tunwQEZY/s320/Foto17%28196%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412089293158255426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;ualche giorno fa il direttore generale della Luiss (l'Università di Confindustria) ha scritto una &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html"&gt;lettera&lt;/a&gt; a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt; indirizzata al figlio neolaureando. Parlava di meritocrazia, di un Paese (il nostro, il suo) dove non c'è spazio per chi vale, per i giovani, per quelli che hanno idee, voglia di fare, creatività. Un Paese dove chi è al timone (lui sì, noi no) non è riuscito a garantire a quegli stessi ragazzi un impiego lavorativo (e uno stipendio) degno di un qualsiasi portaborse, tronista, velina, vincitore di X-Factor. "Quindi figlio mio, meglio scppar via dall'Italia" ha scritto. Le parole di Celli hanno scatenato una &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html#commenta"&gt;reazione a catena&lt;/a&gt;, soprattutto sul web. Parole di stima, altre di sdegno. Tutte, o quasi, appartenevano a chi dall'Italia è scappato e magari non c'è mai più tornato. Qui sotto ci sono quelle di un architetto, un ragazzo, un amico. Uno che è andato via, ma poi alla fine torna sempre. Forse uno qualunque, come tanti, ma che ha vissuto sulla propria pelle ciò che il buon Celli si limita solo a filosofeggiare. Buona lettura. E grazie Raffaele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Carissima mamma e zia Mariorita&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dopo la lettera di Celli, la risposta di Benedetta Tobagi, Napolitano, ed altri mi è venuta voglia di riprendere uno sfogo iniziato l’anno scorso e mai portato a termine.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Appartengo alla generazione Erasmus, ho conosciuto l’Europa attraverso i viaggi inter-rail e con l’erasmus, ho scoperto di vivere bene in questo continente &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dopo aver passato un anno in Spagna a studiare, sono tornato in Italia mi sono laureato e alla prima occasione utile ho deciso di andare all’estero a vivere e lavorare.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trascorso gli ultimi 3 anni tra la Spagna e l’Olanda e l’Italia. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nei giorni d’entusiasmo, d’allegria e spensieratezza mi vedo come un lavoratore-professionista, moderno, flessibile, in grado di portare le mie capacità a spasso per l’Europa e assorbire il meglio dal continente. Perché in fin dei conti questo Europa unita mi piace. Mi ritrovo nei suoi valori condivisi, nella sua cultura latina e mitteleuropea, nelle garanzie sociali che il vecchio continente assicura ai suoi cittadini. Al contrario, nei tristi giorni di solitudine e nostalgia, mi considero un semplice emigrante. Eh si, perché d’emigrazione si tratta. Basta con la menata dei “cervelli in fuga”. Quelli saranno al massimo alcune centinaia di cervelloni che insegnano ad Harward, operano nei migliori centri ospedalieri del pianeta o sono sul punto di trovare la soluzione alla massa mancante dell’universo. Gente seria e competente. Io invece appartengo alle centinaia di migliaia di emigranti con o senza laurea. Nuovi emigranti che si muovono per una semplice ragione: migliori condizioni di vita e di lavoro. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure qualche mese fa tornai a Napoli. Su segnalazione di un amico di un amico Il mio curriculum era finito sul tavolo di uno dei principali studi d’architettura d’Italia e del sud. Studio serio, rispettato e dal respiro internazionale. Mi chiamarono a fare un colloquio. Mentre aspettavo di essere ricevuto osservavo i fichissimi progetti appesi alle pareti. Ero stupito dai quei 40 computer tutti nuovi e allineati in file da 4. E poi guardavo fuori dalle finestre. Era mattino presto e l’appartamento in prima fila a mergellina sembrava contenere il golfo di Napoli tutto intero. Per qualche minuto mi sono immaginato lì tutte le mattine a lavorare e distrarmi osservando le infinite striature che il golfo sa assumere durante l’anno . Osservare castel dell’ovo, verificare la presenza o l’assenza di Capri rispetto alla marea e alla foschia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensai a come sarebbe stato tornare a vivere in quella città così meridionale che mi ha conquistato negli anni dell’università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensai a me che avevo scelto consapevolmente di rimanere a studiare al sud mentre i migliori amici di scuola sceglievano Roma, Bologna, Firenze… in un senso di appartenenza al meridione che nemmeno io immaginavo di possedere&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Feci il colloquio, parlai delle mie esperienze lavorative, delle mie attitudini, delle mie capacità di relazione, delle mie ambizioni. Volevano che partecipassi alla redazione di un progetto per la costruzione di una base militare. Mica pizza e fichi! Un’intera base militare da progettare e costruire.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poi mi fecero l’offerta: 600 euro lorde al mese per 40 ore settimanali (senza contare le ore extra non retribuite dovute a nottate pre-consegna, eventuali concorsi a cui partecipare…ecc.). Feci un rapido conto: 3,33euro lordi l’ora. Avrei dovuto rinunciare per un altro po’ alla voglia di andare a vivere da solo, avrei dovuto chiedere un po’ di soldi a casa per comprare uno scooter per andare a lavoro…&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tentai di trattare sul prezzo sulla base del mio curriculum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi risposero che non potevano trattarmi diversamente perché non mi conoscevano: all’università non ero stato né uno studente dell’ architetto capo dello studio(docente all’Università) e né mi ero laureato con lui. Sul mio curriculum c’erano 5 lusinghieri anni di esperienza lavorative ma potevo anche aver scritto di essere l’autore dei giardini pensili di babilonia, che non sarebbe servito a nulla. Non avevo fatto nessun esame con il Capo e l’offerta era di 3,33 euro lorde l’ora.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rifiutai, salutai cortesemente e lasciai lo studio. Per le scale mi assalì una rabbia profonda, ma allo stesso tempo mi sentivo più leggero e soddisfatto di me stesso per aver detto no ad uno dei più blasonati ed ambiti studi del meridione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi feci tutto il lungomare a piedi. Pensai a quella ragazza che avevo incontrato per le scale. Avevamo fatto l’università insieme e lei aveva appena iniziato a lavorare in quello studio alle stesse condizioni: provai pena per lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E poi pensai alla mia avventura spagnola. Ero arrivato a Barcellona per fare uno stage di 400 ore. A conclusione mi presentai dal direttore dell’azienda e gli chiesi se avessero bisogno di me. Mi rispose che si era informato su di me e che aveva ricevuto da tutti i miei collaboratori degli ottimi giudizi sul mio conto; sì, c’era posto per me in azienda. Avrei lavorato per il primo anno con un contratto di 1200 euro lordi al mese per 30 ore settimanali. E poi avrei arrotondato lo stipendio collaborando il pomeriggio nello studio di un privato. In totale facevano 11 euro lorde l’ora e non avevo nessuna esperienza di lavoro!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qualche mese dopo cominciai a far girare di nuovo il mio Cv e a mettere annunci su internet. Qualche settimana dopo mi chiamarono: uno studio privato aveva visto il mio annuncio, letto il mio CV e mi offriva condizioni più vantaggiose ( non solo economiche) per lavorare con loro. Era la seconda volta in un anno che il mio merito veniva premiato. Ero in un paese dove non conoscevo nessuno, dove non si parlava neppure la mia lingua, però si fidavano di me e investivano sulle mie capacità. GUAU!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho continuato a camminare per Via Caracciolo, ogni tanto alzavo la testa, guardavo il golfo e mi si stringeva il cuore.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ora però non si emigra solo perché ci pagano di più all’estero, tanto più che quei risparmi li investiamo per comprare biglietti aerei per tornare a casa a natale e ad ogni buona occasione. Le ragioni sono molto più profonde e ahimè radicate. È difficile da spiegarsi e credo che molti di coloro che hanno fatto la mia scelta trovino difficoltà a spiegare perché stanno all’estero.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Italia manca di visione di Futuro. In questo girovagare per nazioni “vicine” per cultura e condizioni, ho sempre trovato un progetto di futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto colleghi che hanno acceso mutui per comprare casa a 25 anni: lavorano a 22 anni e a 25 pensano che sia arrivato il tempo di mettere su famiglia o vivere da soli. Ho incontrato giovani coppie che in 5 mesi si sono viste assegnare e consegnare una casa di proprietà pubblica con affitto bloccato a 20 anni. Perché in Olanda le case popolari non sono solo per le famiglie più svantaggiate disgraziate: a seconda del reddito si partecipa a gare diverse per lotti di case diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo sciocco fare l’elenco delle cose che funzionano meglio o peggio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma sono stato in Spagna e ho le valigie pronte a tornarci perché nonostante l’arretratezza economica e forse anche culturale, per le strade si respira “fresco” mentre l’odore dell’Italia è rancido e stantio. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma oggi,i nonostante tutto, è un giorno sereno e di entusiasmo e mi va di dire che non sono un emigrante ma vivo in Europa evitando di stare nel posto più statico del continente&lt;/span&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1189543920417920418?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1189543920417920418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/12/celli-il-rancido-e-la-voglia-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1189543920417920418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1189543920417920418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/12/celli-il-rancido-e-la-voglia-di.html' title='CELLI, IL RANCIDO E LA VOGLIA DI SCAPPARE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxuaiaNki0I/AAAAAAAAAJc/Cn7tunwQEZY/s72-c/Foto17%28196%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4463144926701386740</id><published>2009-11-28T19:43:00.002+01:00</published><updated>2009-12-02T21:59:35.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>"SETTE" SATANICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxbVLl_fhNI/AAAAAAAAAJU/jeQk6vlRO7o/s1600-h/loca.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxbVLl_fhNI/AAAAAAAAAJU/jeQk6vlRO7o/s400/loca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410746397485925586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;N.b. Locandina di "Bologna Sette", settimanale del quotidiano cattolico "Avvenire".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4463144926701386740?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4463144926701386740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/sette-satanico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4463144926701386740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4463144926701386740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/sette-satanico.html' title='&quot;SETTE&quot; SATANICO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SxbVLl_fhNI/AAAAAAAAAJU/jeQk6vlRO7o/s72-c/loca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5427668031091296240</id><published>2009-11-24T18:59:00.007+01:00</published><updated>2009-11-24T19:30:50.345+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>DICIOTTO ANNI SENZA FREDDIE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Swwh0hfe8pI/AAAAAAAAAJE/tJxZjyqsKXU/s1600/freddy_mercury.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 218px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Swwh0hfe8pI/AAAAAAAAAJE/tJxZjyqsKXU/s320/freddy_mercury.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407734438792458898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-large;"&gt;D&lt;/span&gt;iciotto anni fa se ne andava Farrockh Bulsara, meglio conosciuto e amato come &lt;b&gt;Freddie Mercury&lt;/b&gt;, leader e cantante dei Queen. Fa un po' impressione pensare che al mondo c'è chi - magari appena maggiorenne - non abbia mai saputo e conosciuto chi fosse uno dei grandi cantanti della storia del rock. &lt;div&gt;Quandò morì, il &lt;b&gt;24 novembre del 1991&lt;/b&gt;, tutti ascoltavano quello che resta uno degli album più belli dei Queen, Innuendo. Con una canzone (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4ADh8Fs3YdU"&gt;The show must go on&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) che rappresenta più di un testamento biologico per il frontman inglese. Anche se, per mille motivi, la canzone più intensa di quell'ultimo ed eterno album resta&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rNBWf54RvsI&amp;amp;NR=1"&gt; I'm going slightly mad&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quei versi, Freddie, cercò di mettere nero su bianco le sue impressioni sulla sua vita, quella degli altri, le sensazioni di chi lentamente viene mangiato e inghiottito da una malattia che non ne vuole sapere di fermarsi e arrestarsi. Si sentiva come un &lt;a href="http://www.angolotesti.it/traduzioni/Q/traduzione_testo_canzone_tradotto_im_going_slightly_mad_queen_1811.html"&gt;albero di banane&lt;/a&gt;, che lentamente perdeva i suoi frutti, una carta fuori dal mazzo. O semplicemente, stava solo diventando un po' matto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5427668031091296240?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5427668031091296240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/diciotto-anni-senza-freddie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5427668031091296240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5427668031091296240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/diciotto-anni-senza-freddie.html' title='DICIOTTO ANNI SENZA FREDDIE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Swwh0hfe8pI/AAAAAAAAAJE/tJxZjyqsKXU/s72-c/freddy_mercury.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3022577675060095134</id><published>2009-11-18T09:46:00.005+01:00</published><updated>2009-11-18T09:58:32.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>VENDE ROSE PER STRADA, MAXI MULTA DA 5MILA EURO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SwO16Tx6rPI/AAAAAAAAAI8/bmfLNl4SCJ0/s1600/venditore-di-rose.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SwO16Tx6rPI/AAAAAAAAAI8/bmfLNl4SCJ0/s320/venditore-di-rose.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405363991121407218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-large;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;iù&lt;/span&gt; di cinquemila euro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;perchè&lt;/span&gt; vendeva - senza la necessaria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;autorizzazione&lt;/span&gt; - alcuni mazzi di rose davanti alla stazione dei treni. E’questa la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;maxi&lt;/span&gt; multa che &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Matarji&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Ahmed&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, 30enne marocchino,ha ricevuto lunedì sera &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;direttamente&lt;/span&gt; dalle mani di due agenti della polizia municipale che lo hanno fermato e bloccato in piazza Dante. L’uomo,che vive a Modena da otto anni e possiede un regolare permesso di soggiorno in Italia, secondo il verbale compilato dei vigili urbani «esercitava l’attività abusiva di vendita di fiori su area pubblica senza la prevista &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;autorizzazione&lt;/span&gt;»: una violazione che costerà davvero cara allo straniero che dovrà pagare la bellezza di &lt;b&gt;5.160 euro&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cifra, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;apparentemente&lt;/span&gt; molto salata, tiene conto anche del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;quantitativo&lt;/span&gt; di fiori che il 30enne aveva con sé al momento del controllo della polizia municipale: &lt;b&gt;46 mazzi di rose&lt;/b&gt; custodite all’interno di un borsone nero,che adesso sono state tutte sequestrate dai vigili come di norma avviene a tutta la merce posseduta dai venditori abusivi che affollano le strade del centro. La&lt;b&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;maxi&lt;/span&gt; multa&lt;/b&gt; è stata strappata dagli agenti della Municipale lunedì scorso esattamente alle 20,36. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Ahmed&lt;/span&gt;,che risiede in provincia di Brescia ma che vive a Modena da ormai otto anni assieme alla moglie e al figlio,era appena sceso da un treno proveniente da Piacenza dove aveva provveduto a comprare i fiori per poi provare a rivenderli nei pub e ristoranti cittadini. In piazza Dante però - secondo il suo racconto - due agenti lo hanno fermato per un controllo. Alla domanda su cosa contenesse quel pensante borsone che trasportava, il 30enne ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;candidamente&lt;/span&gt; ammesso la presenze delle rose, non nascondendo nemmeno la sua attività di venditore abusivo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;«E’ l’unico lavoro che sono riuscito a trovare qui in tanti anni - racconta il 30enne - Ho moglie e un figlio, non voglio spacciare droga per vivere. E vendere rose mi permette di guadagnare qualche euro per andare avanti». A quel punto i vigili hanno prima sequestrato tutti i fiori (46 mazzi da circa 20 rose ciascuno) e poi comminato la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;maxi&lt;/span&gt; multa da più di 5mila euro: in pratica &lt;b&gt;5 euro per ogni rosa venduta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;illegalmente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Adesso non so davvero come pagare questa cifra - continua &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Ahmed&lt;/span&gt; - Sono già tre mesi che non riesco a trovare i soldi per saldare l’affitto della casa dove vivo con la mia famiglia.Molti miei amici sono stati multati &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;perchè&lt;/span&gt; vendevano fiori in giro ma nessuno ha dovuto pagare una cifra così alta. Vorrei trovare un altro lavoro ma al momento vendere i fiori è l’unica cosa che mi permette di vivere».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;di &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Massimiliano&lt;/span&gt; Papasso&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;pubblicato su &lt;b&gt;L'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Informazione&lt;/span&gt; di Modena&lt;/b&gt; del 18/11/2009&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3022577675060095134?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3022577675060095134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/vende-rose-per-strada-maxi-multa-da.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3022577675060095134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3022577675060095134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/vende-rose-per-strada-maxi-multa-da.html' title='VENDE ROSE PER STRADA, MAXI MULTA DA 5MILA EURO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SwO16Tx6rPI/AAAAAAAAAI8/bmfLNl4SCJ0/s72-c/venditore-di-rose.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7243317025133896750</id><published>2009-11-02T11:58:00.006+01:00</published><updated>2009-11-02T12:45:44.761+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>VASCO, WHAT THE HELL ARE YOU DOING HERE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Su7Esr_lTBI/AAAAAAAAAI0/FuSTWocJdoA/s1600-h/vasco-rossi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399469275266501650" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Su7Esr_lTBI/AAAAAAAAAI0/FuSTWocJdoA/s320/vasco-rossi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;er&lt;/span&gt; capire la struggente pochezza dell'operazione commerciale, basterebbe confrontare due frasi, due espressioni di uno stesso accordo. La prima, l'originale, recita una straziante "&lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;What&lt;/span&gt; the &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;hell&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;am&lt;/span&gt; i &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;doing&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;here&lt;/span&gt;?". L'altra, snocciola nello stesso punto un improbabile "voglio restare insieme a te". A questo punto i dubbi sono davvero pochi: &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Vasco&lt;/span&gt; Rossi&lt;/strong&gt; ha ucciso una delle &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=POPv20dqoxs"&gt;canzoni più belle &lt;/a&gt;della storia rock mondiale. Un omicidio che è diventato &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;improvvisamente&lt;/span&gt; duplice quando alla &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;cover&lt;/span&gt; "&lt;strong&gt;Ad ogni costo&lt;/strong&gt;" si è aggiunto anche un &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/anteprima-vasco-rossi/38474?video"&gt;video&lt;/a&gt;: per la serie non c'è mai fine al peggio. Se nella versione radiofonica il &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;Blasco&lt;/span&gt; nazionale era riuscito a distruggere le liriche create da &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;Tom&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Yorke&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; con parole messe a casaccio, ritornelli sussurrati (&lt;em&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;nanananana&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;) e improbabili traduzioni, il regista del videoclip ha portato a termine un'impresa altrettanto titanica piazzando una ballerina di danza classica a sgambettare in una stanza buia. Cosa diavolo c'entra tutto questo con lo spirito di &lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;Creep&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; resta un mistero. Così come resta il mistero su come i cinque musicisti inglesi abbiano dato l'ok al &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;rocker&lt;/span&gt; (?) italiano per la &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;cover&lt;/span&gt; di una delle loro canzoni più famose.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;D'altronde quell'inno &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;generazionale&lt;/span&gt; contenuto nel loro primo &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;Lp&lt;/span&gt; (&lt;strong&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;Pablo&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;Honey&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;), i &lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;Radiohead&lt;/span&gt; l'hanno amato e odiato. Forse anche per colpa di quel giro di basso troppo simile a una &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;hit&lt;/span&gt; degli &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KMSAnZR2Q8Q"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_22" class="blsp-spelling-error"&gt;Hollies&lt;/span&gt; (The air &lt;span id="SPELLING_ERROR_23" class="blsp-spelling-error"&gt;that&lt;/span&gt; I &lt;span id="SPELLING_ERROR_24" class="blsp-spelling-error"&gt;breath&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), e per quell'eccessiva anima "pop" che la casa &lt;span id="SPELLING_ERROR_25" class="blsp-spelling-error"&gt;discografica&lt;/span&gt; inglese impose ai cinque &lt;span id="SPELLING_ERROR_26" class="blsp-spelling-error"&gt;inglesini&lt;/span&gt; per la loro prima fatica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso, comunque sia andata, il remake italiano di &lt;span id="SPELLING_ERROR_27" class="blsp-spelling-error"&gt;Creep&lt;/span&gt; resta roba da pelle d'oca. Adatta solo a un pubblico adulto, visto che in giro c'è già qualcuno che confonde realtà e fantasia, finzione e verità. Come direbbe &lt;span id="SPELLING_ERROR_28" class="blsp-spelling-error"&gt;Vasco&lt;/span&gt;, mi viene il vomito, è più forte di me.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7243317025133896750?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7243317025133896750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/vasco-what-hell-are-you-doing-here.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7243317025133896750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7243317025133896750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/11/vasco-what-hell-are-you-doing-here.html' title='VASCO, WHAT THE HELL ARE YOU DOING HERE?'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Su7Esr_lTBI/AAAAAAAAAI0/FuSTWocJdoA/s72-c/vasco-rossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4358301829083960034</id><published>2009-10-27T21:53:00.007+01:00</published><updated>2009-10-28T00:28:42.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>LA POLITICA DA MESSA IN PIEGA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SudmpiYILFI/AAAAAAAAAIM/Uquj8VRNZC8/s1600-h/hairstylist1.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397395542215502930" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SudmpiYILFI/AAAAAAAAAIM/Uquj8VRNZC8/s320/hairstylist1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;olitica&lt;/span&gt; e &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;gossip&lt;/span&gt; sono sempre andati a braccetto. Forse per questo, visti i tempi, andare dal &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;parrucchiere&lt;/span&gt; e ascoltare i teoremi politici di donne (e uomini) alla continua ricerca di una messa in piega, può far capire tante cose. Queste sono le frasi di una signora dalla chioma mica tanto fluente che, mentre sfogliava &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;distrattamente&lt;/span&gt; un giornale (guarda caso di &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;gossip&lt;/span&gt;), snocciolava le sue verità sui casi più caldi dell'autunno italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Marrazzo&lt;/span&gt; il &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;moralizzatore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;"Ma ha visto quel &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Marrazzo&lt;/span&gt; lì? Che vergogna! E poi lui ha una famiglia, una moglie, una bambina. Che vergogna! E poi con l'auto di servizio... m&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;a dico io, non aveva qualcosa per non farsi scoprire? &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Chennesò&lt;/span&gt;... ecco, una &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;garsoniere&lt;/span&gt; dove andare con questi uomini? Ma poi che schifo, tutti stranieri. In &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;tv&lt;/span&gt; hanno fatto vedere che in quel palazzo dove andava c'erano tutti trans, tutti &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;extracomunitari&lt;/span&gt;. Per colpa loro qui in Italia ci sono malattie che avevamo debellato da tempo. Tubercolosi, epatite, per non parlare dell'&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Aids. &lt;/span&gt;E poi che figura! Lui che era un &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;moralizzatore&lt;/span&gt;, in quella &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;trasmissione&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;tv&lt;/span&gt;... come si chiama? Eccolo il &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;moralizzatore&lt;/span&gt;. Questo si fa, questo no, e poi uno va con i trans. Sa cosa le dico? Che gli sta proprio bene!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Quel cristiano di &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-error"&gt;Boffo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;br /&gt;"E poi c'è quello lì. Sì dai, il direttore di Famiglia Cristiana, &lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;Boffo&lt;/span&gt;. Lui ha ricattato una donna. Una cosa indecente. Ed era anche il direttore di Famiglia Cristiana. E' assurdo. Certa gente dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di parlare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt; uno di noi&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;br /&gt;"E pensare che avevano provato anche a prendersela con &lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;, assurdo. Ma cosa ha fatto lui? Che cosa avrebbe fatto di tanto grave? Ospitare delle ragazze nel bagno di casa sua non è reato. E poi non ci sono prove, quelle lì si sono fatte solo due foto nel suo bagno. Che male c'è? La storia delle &lt;span id="SPELLING_ERROR_21" class="blsp-spelling-error"&gt;escort&lt;/span&gt; è tutta una montatura dei giornali. Io non ci credo. Lui ha famiglia, è cristiano. E' uno di noi".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4358301829083960034?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4358301829083960034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/la-politica-da-messa-in-piega.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4358301829083960034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4358301829083960034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/la-politica-da-messa-in-piega.html' title='LA POLITICA DA MESSA IN PIEGA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SudmpiYILFI/AAAAAAAAAIM/Uquj8VRNZC8/s72-c/hairstylist1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5505458461200497438</id><published>2009-10-18T17:47:00.005+02:00</published><updated>2009-10-18T18:12:37.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amici miei'/><title type='text'>RICORDI IN CONTROLUCE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sts5bHPcXTI/AAAAAAAAAIE/MRwm5fm4i4k/s1600-h/DSC00450.JPG"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393968116669373746" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sts5bHPcXTI/AAAAAAAAAIE/MRwm5fm4i4k/s400/DSC00450.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:78%;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci sono posti dove non vorresti mai andare. Altri che invece avresti voluto vedere, da sempre. Poi ci sono quelli che non t'aspetti, nascosti dietro l'angolo o più banalmente alle tue spalle, in controluce. E assaporarli, allora, avrà tutto un altro gusto. (&lt;strong&gt;Scogliera di Sampieri, Ragusa, Italia 2009&lt;/strong&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5505458461200497438?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5505458461200497438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/ricordi-in-controluce.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5505458461200497438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5505458461200497438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/ricordi-in-controluce.html' title='RICORDI IN CONTROLUCE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sts5bHPcXTI/AAAAAAAAAIE/MRwm5fm4i4k/s72-c/DSC00450.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4743385421224781340</id><published>2009-10-10T13:48:00.009+02:00</published><updated>2009-10-10T14:38:44.115+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>L'OPUS DEI VA ALLE CROCIATE. CONTRO UNA PAPERELLA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/StCAReJX7LI/AAAAAAAAAH8/4obxkr91M1Y/s1600-h/papera.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 248px; FLOAT: left; HEIGHT: 304px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390949791600995506" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/StCAReJX7LI/AAAAAAAAAH8/4obxkr91M1Y/s320/papera.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;agli angeli travestiti da demoni di Dawn Brown, a una papera colorata di rosa. L'ultima crociata &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei"&gt;dell'Opus Dei &lt;/a&gt;- la prelatura personale della chiesa cattolica fondata nel 1928 - si gioca sul tavolo dell'ufficio spagnolo per i marchi e i brevetti. &lt;em&gt;Casus belli,&lt;/em&gt; l'idea di un gruppo di ragazzi di Granada di creare e commercializzare su internet magliette, spille e borse che ritraggono una &lt;a href="http://www.opusgay.info/"&gt;paperella dal colore rosa &lt;/a&gt;, il tutto con un nome dall'assonanza parecchio imbarazzante:&lt;strong&gt; Opus Gay&lt;/strong&gt;. Una intuizione che non è piaciuta ai vertici dell'organizzazione cattolica che hanno subito presentato un ricorso &lt;a href="http://www.oepm.es/cs/Satellite?c=Page&amp;amp;cid=1144260495042&amp;amp;classIdioma=_es_es&amp;amp;idPage=1144260495042&amp;amp;pagename=OEPMSite%2FPage%2FtplHome"&gt;all'ufficio governativo spagnolo &lt;/a&gt;per bloccare la registrazione del marchio. E pensare che nonostante il nome dal suono assai irriverente, a sentire i ragazzi che hanno creato il marchio, la chiesa, il cilicio e i diritti dei gay non c'entrano proprio niente con il loro prodotto. Come hanno dichiarato a diversi &lt;a href="http://www.ideal.es/granada/20090930/local/granada/opus-opone-concesion-marca-200909301318.html"&gt;giornali locali &lt;/a&gt;e sul&lt;a href="http://opusgayshop.blogspot.com/"&gt; loro blog&lt;/a&gt;, "l'Opus Dei è una organizzazione religiosa, mentre noi siamo una semplice marca di abbigliamento, la cui filosofia è la diversità e il divertimento". Spiegazione che però non è bastata per tenere alla larga la loro creatura dalle critiche, come testimoniano diversi messaggi e post su &lt;a href="http://granadadigital.com/index.php/local_gr/83-capital/158849-efe"&gt;internet&lt;/a&gt; subito dopo la diffusione della notizia del ricorso dell'Opus Dei. Adesso l'ultima parola spetta ai "giudici" dell'ufficio brevetti che dovranno stabilire se la paperella rosa potrà nuotare liberamente su internet oppure no. La decisione è attesa per la prossima settimana. Difficile fare previsioni. Qualche anno fa &lt;a href="http://www.opusdei.it/art.php?p=12987"&gt;Dawn Brown con i suoi romanzi (e di conseguenza Ron Howard) &lt;/a&gt;ne uscì vincitore e con una montagna di pubblicità, più o meno cercata. Chissà che non succeda la stessa cosa alla stravagante e irriverente paperella rosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4743385421224781340?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4743385421224781340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/lultima-crociata-dellopus-dei-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4743385421224781340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4743385421224781340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/lultima-crociata-dellopus-dei-contro.html' title='L&apos;OPUS DEI VA ALLE CROCIATE. CONTRO UNA PAPERELLA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/StCAReJX7LI/AAAAAAAAAH8/4obxkr91M1Y/s72-c/papera.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-825635024016396034</id><published>2009-10-08T11:20:00.006+02:00</published><updated>2009-10-08T18:05:48.739+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>SETTECENTO TELEFONATE IN TRE MESI PER PERSEGUITARE LA RIVALE IN AMORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Ss2wQ4cyZMI/AAAAAAAAAHs/HTS8j7zUmTM/s1600-h/telefono.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Ss2wQ4cyZMI/AAAAAAAAAHs/HTS8j7zUmTM/s320/telefono.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390158133109875906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;ettecentotre telefonate in nemmeno tre mesi, una media di otto chiamate al giorno per insultare e soprattutto minacciare quella che era diventata la nuova compagna dell’ex marito. Una donna residente a Novi di Modena ha ricevuto un ordine da parte del Tribunale di non avvicinarsi ai luoghi frequentati da una cittadina brasiliana e dai suoi familiari: motivo del divieto l’attività persecutoria che la donna avrebbe portato avanti nei confronti della «rivale» in amore per più di un anno. Tutto ha inizio nell’autunno del 2007 quando una coppia di Novi, marito e moglie, decide di separarsi. Lui, poco dopo, va a vivere con una donna brasiliana, ma l'ex consorte non accetta la fine della loro storia. Cominciano così prima le telefonate e le minacce nei confronti della rivale in amore, intervallate da diversi episodi di violenza (verbale e non) che continuano per tutto il 2008. A marzo di quest’anno però la straniera è ormai stanca, ha paura. Si reca in Questura per denunciare la sua persecutrice, chiedendo quello che nei casi di Stalking si chiama «ammonimento». Pochi giorni dopo la polizia si reca a casa dell'ex moglie, 43enne,  e le notifica l’atto, ma è tutto inutile. La donna, infatti, evidentemente accecata dalla gelosia e dal rancore per la fine del suo matrimonio non si ferma. Questa volta rivolge le sue particolari «attenzioni» anche verso l’ex marito e i figli della signora brasiliana.&lt;br /&gt;Continuano così le telefonate minatorie, gli insulti, le minacce che anche un’operatrice della polizia riesce a sentire visto che, quando la coppia si era recata in Questura per denunciare il caso, la stalker aveva chiamato per l’ennesima volta la sua rivale ricoprendola di ingiurie. Chiamate che ormai erano all’ordine del giorno visto che, come hanno poi accertato le indagini delle forze dell’ordine, la signora di Novi dal 1 gennaio scorso e fino al 23 marzo ha "disturbato" ben 703 volte la nuova compagna del marito, con una media di 8 telefonate al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Informazione di Modena&lt;/span&gt; - 08/10/2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-825635024016396034?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/825635024016396034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/settecento-telefonate-in-tre-mesi-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/825635024016396034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/825635024016396034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/10/settecento-telefonate-in-tre-mesi-per.html' title='SETTECENTO TELEFONATE IN TRE MESI PER PERSEGUITARE LA RIVALE IN AMORE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Ss2wQ4cyZMI/AAAAAAAAAHs/HTS8j7zUmTM/s72-c/telefono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-499623612606306342</id><published>2009-09-25T15:30:00.001+02:00</published><updated>2009-09-25T15:34:13.399+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>A CORTO DI FARFALLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrzGGYdoAxI/AAAAAAAAAHk/S_f2qxhfp9s/s1600-h/SILVIO_pop.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 297px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385397067376493330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrzGGYdoAxI/AAAAAAAAAHk/S_f2qxhfp9s/s400/SILVIO_pop.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-499623612606306342?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/499623612606306342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/peccato-aver-finito-le-farfalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/499623612606306342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/499623612606306342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/peccato-aver-finito-le-farfalle.html' title='A CORTO DI FARFALLE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrzGGYdoAxI/AAAAAAAAAHk/S_f2qxhfp9s/s72-c/SILVIO_pop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4658666091369389371</id><published>2009-09-23T01:16:00.011+02:00</published><updated>2009-09-23T01:38:54.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>CHI HA INCASTRATO KURT COBAIN?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrlceIwDBJI/AAAAAAAAAHc/wHe_50fT_io/s1600-h/cobain_guitar.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 192px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrlceIwDBJI/AAAAAAAAAHc/wHe_50fT_io/s320/cobain_guitar.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384436502312977554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size"&gt;antava di non essere come loro ma di poter fingere. Diceva di sentirsi il peggiore anche in quello che faceva meglio. Adesso ce lo ritroviamo, cardigan sgualcito sulle spalle e caschetto biondo in testa, a intonare le hit degli Iron Maiden e Blink-182. &lt;b&gt;Kurt Cobain&lt;/b&gt;, leader dei Nirvana morto il 5 aprile del 1994 a ventisette anni, rivive - almeno virtualmente - nel gioco elettronico &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/music/2009/sep/18/guitar-hero-ceo-kurt-cobain"&gt;Guitar&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/music/2009/sep/18/guitar-hero-ceo-kurt-cobain"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/music/2009/sep/18/guitar-hero-ceo-kurt-cobain"&gt;Hero&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/music/2009/sep/18/guitar-hero-ceo-kurt-cobain"&gt; 5&lt;/a&gt;.  Activision, il colosso americano che ha ideato e distribuisce l'ultima frontiera dell'intrattenimento da camera, ha creato un&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IpkiFe6lFHs"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IpkiFe6lFHs"&gt;avatar&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IpkiFe6lFHs"&gt; dell'icona &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IpkiFe6lFHs"&gt;grunge&lt;/a&gt; con il quale è possibile eseguire tutte le hit presenti nella &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-UuAoEW5MbI"&gt;tracklist&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-UuAoEW5MbI"&gt; &lt;/a&gt;del gioco. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size"&gt;Un "orrore" contro il quale si sono scagliati con forza i due compagni di avventura di Cobain ai tempi della Seattle a quadratini di flanella."Kurt ha scritto canzoni e parole che significano molto per tante persone nel mondo - hanno detto&lt;b&gt; Krist Novoselic&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Dave Grohl&lt;/b&gt; - Crediamo che si meriti di meglio che apparire in un videogioco". Inorridita anche la vedova Cobain, &lt;b&gt;Courtney Love&lt;/b&gt;, che pare abbia già dato mandato ai suoi avvocati di tutelare l'immagine del marito "facendo a pezzi" quelli di Activision e il loro giochino. Peccato che - come hanno raccontato i legali del gruppo a stelle e strisce - sia stata proprio l'ex dolce metà del povero Cobain a dare il via libera (a suon di dollari, s'intende) alla creazione dell'avatar di Kurt. Ok che però - a sentire l'ex leader delle Hole e dal 1994 anche attrice e presentatrice tv - avrebbe dovuto riguardare solo pensieri e parole del repertorio musicale dei Nirvana. E invece quelli di &lt;b&gt;Activision&lt;/b&gt; hanno piazzato il povero Cobain vicino a scheletri che suonano la batteria. Per poi far decidere all'utente se e quando far intonare improbabili successi internazionali di altri gruppi, lontani anni luce dalla rabbia di &lt;i&gt;Smell Like Teen Spirit&lt;/i&gt; o &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Rape Me&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size"&gt;Forse hanno davvero ragione i suoi ex compagni di viaggio. Cobain non si meritava tutto questo. D'altronde l'aveva scritto anche lui da qualche parte, quando ancora nessuno immaginava cosa potesse essere (o diventare) un avatar: "&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per quel che non sono&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4658666091369389371?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4658666091369389371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/c-antava-di-non-essere-come-loro-ma-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4658666091369389371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4658666091369389371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/c-antava-di-non-essere-come-loro-ma-di.html' title='CHI HA INCASTRATO KURT COBAIN?'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SrlceIwDBJI/AAAAAAAAAHc/wHe_50fT_io/s72-c/cobain_guitar.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-558507226023815995</id><published>2009-09-15T15:54:00.007+02:00</published><updated>2009-09-15T16:19:50.007+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>LA MORTE FUORI DAL CORO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sq-fwdSDqUI/AAAAAAAAAGk/wp6TEXS1xUg/s1600-h/mike.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 235px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381695734573934914" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sq-fwdSDqUI/AAAAAAAAAGk/wp6TEXS1xUg/s320/mike.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;ualcuno diceva che parlare male dei morti è praticamente impossibile. Forse perché il trapassato è l'unico tempo che ha la straordinaria capacità di addolcire pensieri, ricordi e forse anche persone. Anche quelle che di dolce non hanno mai avuto niente.&lt;br /&gt;Per questo mi è sembrato piuttosto singolare leggere qualche giorno fa &lt;a href="http://www.unita.it/news/culture/88198/mi_tratt_da_rettile_non_finger_cordoglio"&gt;sulle pagine dell'Unità &lt;/a&gt;un epitaffio al contrario del "trapassato" Mike Bongiorno, "padre della tv, inventore dei telequiz, paladino della resistenza, assaggiatore personale di tutti i prodotti sponsorizzati nelle sue trasmissioni".&lt;br /&gt;A scriverlo è stato Paolo Villaggio, quello di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=62dh8wz5oj0"&gt;Fantozzi&lt;/a&gt;, ma anche quello delle &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NksnPsh_oFE"&gt;avventure amorose di re Carlo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Un ricordo duro, a tratti irriverente, ma in fin dei conti autentico, proprio perché si basa su ricordi e niente più.&lt;br /&gt;Un esercizio di stile, mai retorico, che però dovrebbe far riflettere chi crede che il trapassato sia il tempo giusto per poter trasformare gli amici in nemici e, soprattutto, i nemici in amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-558507226023815995?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/558507226023815995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/la-morte-fuori-dal-coro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/558507226023815995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/558507226023815995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/la-morte-fuori-dal-coro.html' title='LA MORTE FUORI DAL CORO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sq-fwdSDqUI/AAAAAAAAAGk/wp6TEXS1xUg/s72-c/mike.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-333665045949247141</id><published>2009-09-01T11:32:00.002+02:00</published><updated>2009-09-01T11:35:02.784+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>NUOVO MESSIA, VECCHIO LOOK</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SpzqltjZxGI/AAAAAAAAAGM/TT5plhkYhoM/s1600-h/Immagine+1.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 252px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SpzqltjZxGI/AAAAAAAAAGM/TT5plhkYhoM/s400/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376429988777673826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-333665045949247141?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/333665045949247141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/nuovo-messia-vecchio-look.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/333665045949247141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/333665045949247141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/09/nuovo-messia-vecchio-look.html' title='NUOVO MESSIA, VECCHIO LOOK'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SpzqltjZxGI/AAAAAAAAAGM/TT5plhkYhoM/s72-c/Immagine+1.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5098161427407366828</id><published>2009-08-12T09:53:00.001+02:00</published><updated>2009-08-12T09:56:03.285+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>IMPRESSIONI DI SETTEMBRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SoJ1JMxAUwI/AAAAAAAAAGE/C9DX89VS4xs/s1600-h/Chiuso_per_ferie.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 383px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368982506685092610" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SoJ1JMxAUwI/AAAAAAAAAGE/C9DX89VS4xs/s400/Chiuso_per_ferie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5098161427407366828?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5098161427407366828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/08/senza-parole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5098161427407366828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5098161427407366828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/08/senza-parole.html' title='IMPRESSIONI DI SETTEMBRE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SoJ1JMxAUwI/AAAAAAAAAGE/C9DX89VS4xs/s72-c/Chiuso_per_ferie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-2019913984577541626</id><published>2009-08-05T12:02:00.006+02:00</published><updated>2009-08-05T12:19:53.357+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>CONSULENZE, L'UNIONE 'SUONA' LA CARICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SnlaZxrc8DI/AAAAAAAAAF8/eFoH4PxgVjc/s1600-h/concerto"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SnlaZxrc8DI/AAAAAAAAAF8/eFoH4PxgVjc/s320/concerto" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366419829867474994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;ervizi psicologici per studenti, aiuti alle famiglie disagiate ma soprattutto corsi di chitarra, canto e lezioni di tromba. L’Unione dei Comuni dell’Area Nord da oggi corre seriamente il rischio di essere l’ente più musicale d’Italia. A dimostrarlo l’ammontare delle consulenze dei nove comuni della Bassa modenese (Mirandola, Cavezzo, San Prospero, San Possidonio, Medolla, Camposanto, San Felice, Concordia e Finale) che l’anno scorso ha toccato l’incredibile quota di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;566.182mila&lt;/span&gt; euro: esattamente la metà della cifra totale spesa per pagare tutti gli altri contratti di collaborazione nel corso del 2008.&lt;br /&gt;La scoperta arriva direttamente dalle cifre pubblicate sul sito del &lt;a href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/trasparenza/incarichi_2009/6633.htm"&gt;Ministero della Funzione Pubblica&lt;/a&gt;, in nome della tanto reclamizzata «operazione trasparenza» fortemente voluta dal ministro Renato Brunetta. E spulciando tra le pagine internet dedicate agli incarichi affidati a consulenti e collaborazioni esterni dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord del 2008, di certo le sorprese non mancano.&lt;br /&gt;Si parte con la cifra complessiva messa a bilancio per liquidare le collaborazioni del 2008: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1.135.118 euro&lt;/span&gt;, centesimo più, centesimo meno. Soldi che l’Unione dei nove comuni della Bassa ha utilizzato per pagare parcelle di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, ma che soprattutto sono serviti - a leggere le tabelle pubblicate sul sito ministeriale - per liquidare  docenti di musica. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;49,8%&lt;/span&gt; dell’importo previsto per il pagamento delle consulenze, infatti, è stato sostanzialmente prosciugato da un’unica e forse inaspettata voce: quella che viene genericamente identificata come «attività didattico-musicali». Ben 566mila euro sono stati impegnati per pagare 59 prof per delle generiche «lezioni di musica».&lt;br /&gt;Ma c’è di più. Quasi il 30% di questa particolare spesa (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;161mila euro&lt;/span&gt;) l’Unione l’ha impegnata per «attività didattiche» presso la prestigiosa scuola di Musica, da poco trasformata in Fondazione con il contributo della Cassa di Risparmio di Mirandola. Con alcuni docenti che compaiono due volte a libro paga dell’Unione, sia per generiche attività didattiche (della durata anche di un anno) che per impegni nell’istituto che adesso porta il nome di «Fondazione Carlo e Guglielmo Andreoli». Per non parlare di altri professori pagati fino a mille euro per tenere corsi di aggiornamento di appena due giorni ai loro stessi colleghi.&lt;br /&gt;Tutte le cifre fanno ovviamente riferimento allo scorso anno, ma comprendono anche alcune spese effettuate dall’Unione negli ultimi mesi del 2007 e quelle programmate per il 2009. La musica è sicuramente la voce di spesa più ricorrente ma non mancano consulenze (anche corpose) per progetti sociali, sostegno alle famiglie e iniziative per combattere il fenomeno del bullismo nelle scuole. In totale i soldi già usciti dalle casse dell’Unione per liquidare tutte le consulenze esterne hanno raggiunto quota &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;743.113mila euro&lt;/span&gt;, e manco a dirlo, più di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;467mila&lt;/span&gt; sono finiti sotto il capitolato musicale: il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;62,8% del totale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Informazione di Modena &lt;/span&gt;(02/08/2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-2019913984577541626?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/2019913984577541626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/08/consulenze-lunione-suona-la-carica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2019913984577541626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2019913984577541626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/08/consulenze-lunione-suona-la-carica.html' title='CONSULENZE, L&apos;UNIONE &apos;SUONA&apos; LA CARICA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SnlaZxrc8DI/AAAAAAAAAF8/eFoH4PxgVjc/s72-c/concerto' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5985533562066219142</id><published>2009-07-24T18:12:00.009+02:00</published><updated>2009-08-05T12:15:13.233+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>SCHERZI DEL NAVIGATORE: IN VIAGGIO PER CAPRI FINISCONO A CARPI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmnetmniIuI/AAAAAAAAAF0/AiQSm37A8Eg/s1600-h/grotta-azzurra_12_g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmnetmniIuI/AAAAAAAAAF0/AiQSm37A8Eg/s400/grotta-azzurra_12_g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362061706403128034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;ognavano Capri, il mare e i Faraglioni, e invece si sono ritrovati a Carpi, in provincia di Modena, sotto il sole cocente della pianura padana. Il tutto per una consonante sbagliata sul navigatore satellitare.&lt;br /&gt;                                       E' stata una vera e propria odissea quella capitata qualche giorno fa a una coppia di turisti svedesi in vacanza in Italia che aveva deciso di passare qualche giorno al mare. I due, entrambi sulla cinquantina, erano partiti da Venezia con destinazione l'isola di Capri. Per trovare la strada giusta si erano affidati al proprio navigatore satellitare, convinti che li avrebbe guidati a destinazione nel minor tempo possibile. Peccato però che non avessero fatto i conti con i trabocchetti della lingua italiana. Al momento di digitare il nome della città di arrivo (Capri), infatti, qualcosa è andato storto e la "p" e la "r" del nome della magnifica isola campana si sono scambiati di posto. Risultato: i due "turisti per caso" sono arrivati a Carpi, in provincia di Modena.&lt;br /&gt;                                       Nonostante all'orizzonte non ci fosse nemmeno l'ombra di un gabbiano, la coppia era realmente convinta di essere arrivata sull'isola dei Faraglioni e così, parcheggiata l'auto, si è diretta a piedi all'ufficio turistico comunale per chiedere informazioni su come poter visitare la famosa "Grotta Azzurra". In un primo momento gli operatori del centro hanno pensato che la coppia svedese fosse alla ricerca di una pizzeria o ristorante. Poi dopo un breve colloquio in inglese il giallo è stato risolto.&lt;br /&gt;                                       Come hanno raccontato gli stessi operatori su Facebook, i due turisti hanno spiegato loro di esser partiti di buon mattino da Venezia alla volta di Capri e di essersi affidati al proprio navigatore satellitare per conoscere tempi di percorrenza e autostrade. Ma qualcosa non ha funzionato: i due sono arrivati a Carpi dopo ben sette ore di viaggio, seguendo un itinerario evidentemente sballato. Ecco perché, dopo tanto viaggiare, si erano convinti che la città dove erano approdati doveva essere per forza la meravigliosa isola della costa campana, anche se in realtà non erano saliti su nessun traghetto per raggiungerla. A quel punto ai due sfortunati turisti non è rimasto che rimettersi in viaggio, non prima però di aver fatto un giro nell'altrettanto affascinante piazza Martiri. Resta il mistero se abbiano avuto anche il tempo per concedersi un tuffo nelle acque della piscina comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato su&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/carpi-invece-di-capri/carpi-invece-di-capri/carpi-invece-di-capri.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5985533562066219142?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5985533562066219142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/cercano-capri-ma-si-ritrovano-carpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5985533562066219142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5985533562066219142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/cercano-capri-ma-si-ritrovano-carpi.html' title='SCHERZI DEL NAVIGATORE: IN VIAGGIO PER CAPRI FINISCONO A CARPI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmnetmniIuI/AAAAAAAAAF0/AiQSm37A8Eg/s72-c/grotta-azzurra_12_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5264626120297930804</id><published>2009-07-17T11:43:00.003+02:00</published><updated>2009-07-17T11:45:10.843+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>COMPAGNI DI BANCO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmBH_nudTNI/AAAAAAAAAFs/wnvgnMnpowk/s1600-h/Immagine+3.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmBH_nudTNI/AAAAAAAAAFs/wnvgnMnpowk/s400/Immagine+3.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359362714892061906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5264626120297930804?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5264626120297930804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/compagni-di-banco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5264626120297930804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5264626120297930804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/compagni-di-banco.html' title='COMPAGNI DI BANCO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SmBH_nudTNI/AAAAAAAAAFs/wnvgnMnpowk/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8383283776561658113</id><published>2009-07-09T18:22:00.006+02:00</published><updated>2009-07-09T19:04:49.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>OH MY GEORGE!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlYeoAyI8FI/AAAAAAAAAFk/hnaeOUyG3c4/s1600-h/george4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 229px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlYeoAyI8FI/AAAAAAAAAFk/hnaeOUyG3c4/s320/george4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356502479557685330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;alle lacrime ai sorrisi. Dai pilastri traballanti di paura, alle gambe che sfarfallano per l'emozione. Nonostante le mille visite post trauma del premier, c'è voluto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;George&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Clooney&lt;/span&gt; per far tornare il buon umore sul viso dei terremotati de L'Aquila. L'attore americano, tra una rovina e l'altra, si è detto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;impressionato&lt;/span&gt; dalla potenza delle scosse che ad aprile distrusse la cittadina d'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Abruzzo&lt;/span&gt;. In estasi gli aquilani, ma soprattutto le aquilane. Baci, abbracci e mille foto. C'è stata addirittura una&lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;amp;vxChannel=Dall%20Italia&amp;amp;vxClipId=2524_1d80b1be-6ca0-11de-864b-00144f02aabc&amp;amp;vxBitrate=300"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;amp;vxChannel=Dall%20Italia&amp;amp;vxClipId=2524_1d80b1be-6ca0-11de-864b-00144f02aabc&amp;amp;vxBitrate=300"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;vigilessa&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;che quasi non reggeva all'emozione dopo uno scatto con l'attore del cuore. O forse era per quella promessa ("Voglio fare un film qui") che dovrebbe inorgoglire chi da quattro mesi vive in una tenda. E poco importa se nessuno di loro potrà andare a vedere quel film. In Friuli e in Irpinia questo genere di cose se le sognavano all'epoca di certi disastri.&lt;br /&gt;Con l'affascinate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;George&lt;/span&gt;, però, non poteva mancare il mite &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Veltroni&lt;/span&gt;, rispuntato dalle rovine del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Pd&lt;/span&gt;. Anche lui non ha resistito a una foto ricordo con l'amico più amato dalle donne. Loro sorridono, intorno ci sono ancora pietre, polvere e calcinacci. Siamo a L'Aquila ma in fondo sembra Pompei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8383283776561658113?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8383283776561658113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/oh-my-george.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8383283776561658113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8383283776561658113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/oh-my-george.html' title='OH MY GEORGE!!!'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlYeoAyI8FI/AAAAAAAAAFk/hnaeOUyG3c4/s72-c/george4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-391124270371016046</id><published>2009-07-07T23:59:00.003+02:00</published><updated>2009-07-08T00:01:29.249+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>PIOVONO PIETRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlPFpUjhK9I/AAAAAAAAAFc/rt_Ah4N0vlY/s1600-h/DSC00301.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlPFpUjhK9I/AAAAAAAAAFc/rt_Ah4N0vlY/s400/DSC00301.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355841695556643794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-391124270371016046?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/391124270371016046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/piovono-pietre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/391124270371016046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/391124270371016046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/07/piovono-pietre.html' title='PIOVONO PIETRE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SlPFpUjhK9I/AAAAAAAAAFc/rt_Ah4N0vlY/s72-c/DSC00301.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-891396307090789716</id><published>2009-06-24T18:40:00.007+02:00</published><updated>2009-06-24T19:32:12.794+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>VACANZE DELL'ALTRO MONDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SkJXRKlFutI/AAAAAAAAAFU/QjNodQm5xJs/s1600-h/Foto0039.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SkJXRKlFutI/AAAAAAAAAFU/QjNodQm5xJs/s400/Foto0039.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350935259678882514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ualche&lt;/span&gt; turista tedesco l'ha preso per un messaggio di caloroso benvenuto. Pare che alcuni inglesi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;bermuda&lt;/span&gt; alla mano, abbiano cercato per ore  - e invano - quel curioso hotel dalla nomenclatura tanto oscura quanto chilometrica. Per non parlare degli italiani, che leggendo l'avviso a dir poco inquietante, si aggiravano per secchielli e ombrelloni alla ricerca di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;cadaveri&lt;/span&gt; sgozzati, rifiuti pericolosi, o almeno qualche &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;lisca&lt;/span&gt; di pesce.&lt;br /&gt;Tutti però alla fine hanno dovuto alzare bandiera bianca. Leggere e comprendere, infatti, la bizzarra insegna che svetta in una località turistica della costa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;jonica&lt;/span&gt; calabrese è impresa per pochi ma non per tutti. Dietro a quell'avviso di sequestro giudiziario c'è una &lt;a href="http://www.villaggiomarinadisibari.it/comunicati_presidente/comunicato_03_120408.htm"&gt;storia lunga&lt;/a&gt; come quella della Magna Grecia. Storie di acqua piovana, pozzetti e corrente alternata, che sembrano aver steso al tappeto quello che, solo qualche decennio fa, era un posto da vacanze a cinque stelle.&lt;br /&gt;Tutto questo e molto di più quando, proprio in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;tivvù&lt;/span&gt;, gira e rigira l'immagine di un calciatore che, con una mano sul petto, preannuncia l'inizio dell'ennesima stagione all'insegna del mare, del sole e dei luoghi comuni. Consigli per gli acquisti: prima di fermarsi al cuore, portare la mano almeno in zona coscienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-891396307090789716?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/891396307090789716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/vacanze-dellaltro-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/891396307090789716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/891396307090789716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/vacanze-dellaltro-mondo.html' title='VACANZE DELL&apos;ALTRO MONDO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SkJXRKlFutI/AAAAAAAAAFU/QjNodQm5xJs/s72-c/Foto0039.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5367912006456425905</id><published>2009-06-16T23:15:00.009+02:00</published><updated>2009-06-18T00:27:01.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>BANDIERA ROSSA</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348040815941552322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SjgOyXZ8iMI/AAAAAAAAAFM/QJ67xr4rgJ4/s320/IMG_0582.jpg" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;ualcuno&lt;/span&gt; l'ha piazzata lassù, a una settimana dalla vittoria. Per la verità una riconquista dopo molti anni di governo di destra. Fatto sta, la bandiera rossa che lunedì mattina sventolava sul campanile di una chiesa di di &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Fanano&lt;/span&gt; - comune dell'Appennino modenese - ha fatto storcere il naso proprio a tutti: sindaco, parroco e politicanti vari. Falce e martello su sfondo porpora, vessillo di quella che fu l'Unione Sovietica, non sono piaciuti. Simboli troppo estremisti per festeggiare la vittoria del centrosinistra all'ultima tornata elettorale, icone troppo offensive per chi, in quel rosso sbiadito, rivede riaffiorare i baffi di Stalin e la pelata di Lenin. Eventuali crimini compresi. Così, dopo un breve consulto, la bandiera è stata rimossa e l'Armata Rossa rispedita in Siberia. "&lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Scherzo&lt;/span&gt; di cattivo gusto" ha detto il povero parroco che si è &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;visto&lt;/span&gt; sventolare sotto al naso - e di fianco alla croce - l'emblema dell'&lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Urss&lt;/span&gt;. "E' un gesto in cui io e la mia coalizione non ci identifichiamo" ha chiarito il neo sindaco che è riuscito a riacciuffare il paese dopo anni di dominio di &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;centrodestra&lt;/span&gt;. Altro che Don Camillo e &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Peppone&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5367912006456425905?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5367912006456425905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/biandiera-rossa.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5367912006456425905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5367912006456425905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/biandiera-rossa.html' title='BANDIERA ROSSA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SjgOyXZ8iMI/AAAAAAAAAFM/QJ67xr4rgJ4/s72-c/IMG_0582.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4130776076717062705</id><published>2009-06-06T15:30:00.004+02:00</published><updated>2009-06-16T23:15:28.091+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>SUONALA ANCORA IAN</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 291px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344206952581664898" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sipv6JbNkII/AAAAAAAAAE8/wTNzvoY8lHg/s400/love_will_tear_us_apart.jpg" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4130776076717062705?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4130776076717062705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/suonala-ancora-sam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4130776076717062705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4130776076717062705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/06/suonala-ancora-sam.html' title='SUONALA ANCORA IAN'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Sipv6JbNkII/AAAAAAAAAE8/wTNzvoY8lHg/s72-c/love_will_tear_us_apart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-155679491009841028</id><published>2009-05-31T09:12:00.011+02:00</published><updated>2009-05-31T09:42:58.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>SALVATE IL GUERRIGLIERO UMBERTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SiIyCyA-7WI/AAAAAAAAAEc/GRgN2XZqcjs/s1600-h/bos3.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 354px; DISPLAY: block; HEIGHT: 92px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5341887131381853538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SiIyCyA-7WI/AAAAAAAAAEc/GRgN2XZqcjs/s320/bos3.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;agli indiani a Che Guevara. Dalle riserve americane alla guerriglia boliviana. Alla Lega-sempremenoromaladrona-Nord piace la storia. Talmente tanto che i suoi manifesti elettorali ultimamente richiamano eventi epocali dai risvolti apocalittici. &lt;a href="http://980km.com/imagebank/images/medium/420-immigrazion.jpg"&gt;Quello degli indiani &lt;/a&gt;è ormai famoso (anche se immaginare un povero angolano sbarcato a Lampedusa vestito da generale Custer è davvero una bella prova di fede politica). Per non parlare di quelli contro cinesi, prostitute e l'indipendenza della Padania. Ma l'accostamento a Che Guevara, paladino della rivoluzione d'avanguardia, forse nessuno se l'aspettava. E invece ecco sbarcare sul web con un bunner a scorrimento lento l'Umberto "Che" Bossi, con tanto di posa epica e sigaro in mano. La faccia rivolta a sinistra ma gli occhi puntano decisamente verso destra.&lt;br /&gt;L'espressione seria come quella del &lt;a href="http://www.cubaycuba.net/ELCHE/CHEimgs/che1.jpg"&gt;dottor Ernesto&lt;/a&gt;, ma al posto del bavero e del basco con la stella a cinque punte l'Umbert nazionale sfoggia l'inconfondibile camicia verde. Insomma, non c'è che dire, un'imitazione perfetta. Peccato che abbiano appena chiuso lo spettacolo del Bagaglino. Pippo Franco si sta già mangiando le mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-155679491009841028?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/155679491009841028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/salvate-il-guerrigliero-umberto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/155679491009841028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/155679491009841028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/salvate-il-guerrigliero-umberto.html' title='SALVATE IL GUERRIGLIERO UMBERTO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SiIyCyA-7WI/AAAAAAAAAEc/GRgN2XZqcjs/s72-c/bos3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-2052366937767174743</id><published>2009-05-22T21:20:00.002+02:00</published><updated>2009-05-22T21:22:22.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto-snotizie'/><title type='text'>IL QUARTETTO CIPRIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Shb7R2pSm0I/AAAAAAAAAEM/EzVEs4qE_fI/s1600-h/pooh.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Shb7R2pSm0I/AAAAAAAAAEM/EzVEs4qE_fI/s320/pooh.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338730692439350082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-2052366937767174743?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/2052366937767174743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/il-quartetto-cipria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2052366937767174743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/2052366937767174743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/il-quartetto-cipria.html' title='IL QUARTETTO CIPRIA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/Shb7R2pSm0I/AAAAAAAAAEM/EzVEs4qE_fI/s72-c/pooh.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3780330562697360930</id><published>2009-05-20T11:57:00.005+02:00</published><updated>2009-05-20T12:07:26.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>L'ULTIMA CORSA DI FABIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/ShPVRtz5kbI/AAAAAAAAAEE/MRfWsQGJqVE/s1600-h/saccani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/ShPVRtz5kbI/AAAAAAAAAEE/MRfWsQGJqVE/s320/saccani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337844483695940018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;A&lt;/span&gt;veva preso un mese di ferie per seguire quello che da 32 anni era la sua passione più grande, il Giro d’Italia. E proprio sulle strade della corsa rosa, Fabio Saccani, imprenditore con l’hobby del ciclismo, è morto: travolto da un camion mentre a bordo della sua motocicletta stava raggiungendo la partenza di una delle tappe più attese, la Cuneo-Pinerolo.&lt;br /&gt;Tragico incidente ieri mattina al Giro d’Italia: Fabio Saccani, 69 anni, originario di Rio Saliceto ma carpigiano d’adozione, è deceduto dopo essersi schiantato contro un camion nei pressi di Cuneo. Saccani, sposato e con due figli, era la guida su due ruote di &lt;a href="http://www.bettiniphoto.net/"&gt;Roberto Bettini&lt;/a&gt;, storico fotografo del ciclismo. Con lui aveva macinato chilometri in sella alla sua motocicletta in Italia e all’estero: il Giro d’Italia di quest’anno era il 32esimo seguito dal vivo, mentre al Tour de France era già stato ben 11 volte. In gruppo tutti lo conoscevano: inconfondibile con il suo casco rosa, tappezzato di fotografie e autografi dei corridori, era innamorato del ciclismo e dei suoi eroi. Da Pantani a Saronni, aveva conosciuto tutti i più grandi, ma era stato l’americano Lance Armstrong che l’aveva colpito di più. Forse proprio perchè entrambi erano riusciti - pochi anni fa - a sconfiggere un male terribile. Una vittoria che Saccani, intervistato pochi giorni fa dalle televisioni di mezza Italia, sbandierava con grande gioia assieme alla foto con il ciclista texano, quest’anno al suo primo Giro d’Italia dopo il provvisorio ritiro.&lt;br /&gt;L’incidente è accaduto qualche minuto prima delle 9 del mattino. Saccani, che lunedì era ritornato a casa dalla moglie, stava raggiungendo la partenza della 12esima tappa. Poco prima del centro di Cuneo però un camion - secondo una prima ricostruzione da parte della polizia stradale piemontese - gli ha tagliato la strada. La sua moto, una Bmw 1200, è finita contro la parte posteriore del mezzo. Un impatto terribile che non gli ha lasciato scampo: il 69enne, infatti, è deceduto sul colpo. La notizia della sua morte ha subito raggiunto la carovana rosa che si apprestava a partire per una delle tappe più belle. Ad aspettarlo c’era l’amico e compagno di avventure, il fotografo Roberto Bettini, che in lacrime ha ricordato il suo grande amore per questo sport. «Ci lascia la sua immensa voglia di vivere - ha detto - ed il suo immenso amore per il ciclismo. Per lui il ciclismo era una ragione di vita, era entusiasta».&lt;br /&gt;Una vera e propria passione che Saccani coltivava fin da giovane, quando in sella alla sua bici era riuscito a vincere anche qualche corsa. Originario di Ca’ di Frati, Saccani viveva a Rio Saliceto ma Carpi era la sua seconda casa. Da quando aveva sposato la signora Lara Colli era diventato uno dei titolari dell’azienda di famiglia che produce prodotti chimici per l’agricoltura. Ieri nello stabilimento di via Tre Ponti c’era rabbia e incredulità. «Siamo sconvolti - racconta una dipendente al telefono - il signor Fabio amava tanto quello sport, era la sua passione. Lo vedevamo qui tutti i giorni. Non ci sembra vero». A Carpi, nello stesso stabilimento, lavorava anche uno dei suoi figli, Stefano. Oggi il Giro d’Italia lo ricorderà ufficialmente con un minuto di silenzio prima della partenza dei corridori, mentre la data dei funerali non è ancora stata fissata: per salutare Fabio per l’ultima volta bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Informazione di Modena, 20/05/2009&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3780330562697360930?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3780330562697360930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/lultima-corsa-di-fabio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3780330562697360930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3780330562697360930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/lultima-corsa-di-fabio.html' title='L&apos;ULTIMA CORSA DI FABIO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/ShPVRtz5kbI/AAAAAAAAAEE/MRfWsQGJqVE/s72-c/saccani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-6450104464489274540</id><published>2009-05-06T19:43:00.010+02:00</published><updated>2009-05-06T19:56:54.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>MEMORIE DAL SOTTOSUOLO</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332769028071721314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 265px; CURSOR: hand; HEIGHT: 315px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SgHNLUNriWI/AAAAAAAAAD8/pegk764_MyQ/s320/into.bmp" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;H&lt;/span&gt;ave no fear&lt;br /&gt;&lt;div&gt;For when I'm alone&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I'll be better off &lt;/div&gt;&lt;div&gt;than I was before&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I've got this light&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I'll be around to grow&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Who I was before&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I cannot recall&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Long nights allow &lt;/div&gt;&lt;div&gt;me to feel...I'm falling...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I am falling&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The lights go out&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Let me feel I'm falling&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I am falling safely to the ground&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I'll take this soul &lt;/div&gt;&lt;div&gt;that's inside me now&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Like a brand new friend&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I'll forever know&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I've got this light&lt;/div&gt;&lt;div&gt;And the will to show&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I will always be &lt;/div&gt;&lt;div&gt;better than before&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Long nights allow me to feel...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I'm falling...I am falling&lt;/div&gt;&lt;div&gt;The lights go out&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Let me feel I'm falling&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I am falling safely to the ground&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;strong&gt;Long Nights&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Into the wild&lt;/em&gt; - Eddie Vedder)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-6450104464489274540?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/6450104464489274540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/memorie-dal-sottosuolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6450104464489274540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6450104464489274540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/05/memorie-dal-sottosuolo.html' title='MEMORIE DAL SOTTOSUOLO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SgHNLUNriWI/AAAAAAAAAD8/pegk764_MyQ/s72-c/into.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-8884521192867728994</id><published>2009-04-27T22:05:00.007+02:00</published><updated>2009-05-06T19:35:37.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>FACE TO FACE</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329477404005345874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SfYbdlA1qlI/AAAAAAAAAD0/WEXf220AYsw/s320/facebook-artikel.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;i chiama Seegugio e, come tutti gli animali dall'intuito sopraffino, cerca e trova. Anche ciò che magari è lecito cercare ma sarebbe meglio non trovare. Come le foto di perfetti sconosciuti. "&lt;a href="http://apps.facebook.com/seegugio/"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Seegugio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", infatti, è una nuova applicazione di quell'inferno mediatico che è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Facebook&lt;/span&gt;. Basta un clic per sbirciare nella vita fotografica di ex amanti, ex colleghi, ex mariti, ex vicini e nemici cronici senza necessariamente esserne amici (nel senso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;facebookiano&lt;/span&gt; del termine, s'intende). Ma se nel bel mezzo di una ricerca davvero speciale qualcuno venisse assalito dai sensi di colpa, farebbe bene a leggersi la nota che i creatori di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Seegugio&lt;/span&gt; hanno scritto riguardo alla &lt;a href="http://apps.facebook.com/seegugio/privacy.php"&gt;privacy&lt;/a&gt;. L'applicazione è perfettamente in linea con lo spirito di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Facebook:&lt;/span&gt; è stato approvato dai &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;capocci&lt;/span&gt; del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;social&lt;/span&gt; network e, soprattutto, la sua ricerca viene effettuata attraverso complessi algoritmi sugli album fotografici "pubblici" e non su quelli "privati". Insomma, se le vostre foto non possono essere viste da "amici di amici" allora i vostri ricordi potrebbero continuare ad essere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;custoditi &lt;/span&gt;senza problemi per il resto dell'era digitale nel forziere bucherellato delle f&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;accedalibro&lt;/span&gt;. Altrimenti preparatevi a infinite incursioni nei fattacci vostri di milioni di satelliti spia. Si salvi chi può.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-8884521192867728994?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/8884521192867728994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/04/face-to-face.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8884521192867728994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/8884521192867728994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/04/face-to-face.html' title='FACE TO FACE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SfYbdlA1qlI/AAAAAAAAAD0/WEXf220AYsw/s72-c/facebook-artikel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-4986464293243913961</id><published>2009-04-17T22:38:00.010+02:00</published><updated>2009-04-17T23:12:01.170+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>L'IMPOSSIBILE PARALLELO</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325768959061440802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SejuprCouSI/AAAAAAAAADc/dDBhEoMbMG4/s320/afghanistan_kabul.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;entidue&lt;/span&gt; morti. Molti sono donne e bambini. I testimoni parlano di gente costretta a scavare con le mani tra le macerie, in mezzo ai calcinacci, alle travi. La polvere sembra aver inghiottito tutto. Decine di case e di vite sventrate nel cuore della notte da due scosse ad appena sessanta minuti di distanza l'una dall'altra. Sembra un film già visto, ma in realtà non lo è. Questa volta il terremoto (5.5 e 5.1 della scala &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Richter&lt;/span&gt;) ha colpito la provincia orientale di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Nangarhar&lt;/span&gt;, fra Kabul e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Jalalabad&lt;/span&gt;, in Afghanistan a qualche migliaia di chilometri dall'Italia, dall'Abruzzo, dall'Aquila. Eppure i risultati - stando a quanto raccolto fin'ora - sembra essere incredibilmente simile. Verrebbe da dire &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Onna&lt;/span&gt; come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Batawul&lt;/span&gt;. Eppure c'è qualcosa che non quadra. Qualcosa che non torna.&lt;br /&gt;Domenica 6 aprile alle 3.33, secondo le rilevazioni dell'&lt;a href="http://portale.ingv.it/primo-piano/archivio-primo-piano/notizie-2009/terremoto-6-aprile/la-sequenza-sismica-dell-aquilano-aprile-2009/view"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Ingv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, una scossa di 5,8 della scala &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Richter&lt;/span&gt; ha raso al suolo il centro storico dell'Aquila, molti paesi limitrofi, cancellato la vita di 294 persone. Oggi in Afghanistan, in villaggi fatiscenti, dove le case non hanno travi e cemento armato, dove lì forse per davvero i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;granellini&lt;/span&gt; di sabbia fanno da fondamenta, i danni sembrano essere 10 volte minori. Strano ma vero. Tremendamente vero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-4986464293243913961?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/4986464293243913961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/04/terremoti-paralleli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4986464293243913961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/4986464293243913961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/04/terremoti-paralleli.html' title='L&apos;IMPOSSIBILE PARALLELO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SejuprCouSI/AAAAAAAAADc/dDBhEoMbMG4/s72-c/afghanistan_kabul.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-3477863161180696912</id><published>2009-03-06T19:12:00.006+01:00</published><updated>2009-03-07T16:26:47.360+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>CALABRIFORNICATION</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SbFqeAi7ARI/AAAAAAAAADU/QpUarFDUSgk/s1600-h/cupidomorto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310142499421618450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SbFqeAi7ARI/AAAAAAAAADU/QpUarFDUSgk/s320/cupidomorto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;er chi avesse perso questa notizia da primissima pagina, ecco un'Agi di oggi pomeriggio&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;Ha avuto il coraggio di scrivere una lettera, firmandola con il suo vero nome e facendola pubblicare su "il Quotidiano della Calabria". Lei e' una ragazza di Rogliano (Cosenza), che ha denunciato pubblicamente che i suoi concittadini la criticano e sparlano alle sue spalle perchè convive con un uomo del posto, che per lei ha lasciato la moglie. "Non sono una meretrice", dice la ragazza dalle pagine del quotidiano. Anche lei ha un matrimonio fallito alle spalle, ma adesso dice di aver trovato il suo vero amore, un fotografo del suo paese. La gente del luogo si divide. C'è chi dice che "ha fatto bene a scrivere quella lettera, perche' sono solo fatti suoi e quindi la gente non deve parlarne, non gli interessa questa storia". Ma c'è anche chi dice che "i panni sporchi si lavano in famiglia, non doveva uscire cosi' allo scoperto". Poi c'e' la categoria di chi afferma che "non capiamo perchè le televisioni vengono qui per una cosa del genere, abbiamo tanti altri problemi molto piu' seri". Intanto nel paesino è arrivata anche una troupe di Italia Uno, che si e' interessata allo strano caso. Lei, e il suo convivente, per ora sono chiusi in casa. Anche lo studio fotografico e' chiuso, ufficialmente per lavori di ammodernamento. E nel paese non si parla d'altro. Qualcuno ha proposto anche un consiglio comunale straordinario, per parlare del danno che questa storia ha fatto all'immagine di Rogliano. &lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Possibile che non ci sia stato ancora nessuno che abbia pensato di trasmettere in Eurovisione il Consiglio comunale?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-3477863161180696912?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/3477863161180696912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/03/calabrifornication.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3477863161180696912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/3477863161180696912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/03/calabrifornication.html' title='CALABRIFORNICATION'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SbFqeAi7ARI/AAAAAAAAADU/QpUarFDUSgk/s72-c/cupidomorto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1336773902757941612</id><published>2009-02-18T23:38:00.008+01:00</published><updated>2009-02-19T00:09:46.755+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>SOGNANDO LA CALIFORNIA</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304277516272599714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 231px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SZyUTDuFAqI/AAAAAAAAADM/GxMzUaRBQcc/s320/20090218primapagina.gif" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;l titolo più bello era quello del &lt;em&gt;Manifesto&lt;/em&gt; (Sardo nel buio), ma non era male nemmeno quello dei cugini di &lt;em&gt;Liberazione&lt;/em&gt; (Walter nudo). Per chi non lo sapesse, Uolter (Disney) Veltroni si è dimesso. Il capitombolo del Pd in Sardegna è costato, all'ex sindaco di Roma ed ex direttore dell'Unità, poltrona e partito. Una scelta dolorosa per chi quell'idea Democratica l'aveva vista sbocciare e nascere. Peccato che in nemmeno due anni di storia il fiore all'occhiello del bipartitismo all'italiana stia già pericolosamente appassendo. Sui motivi del dissesto idrogeologico del Pd, fior fiori (tanto per restare in tema) di analisti si stanno alternando proponendo polemiche e teorie. Forse però il vero errore del Pd alla Veltroni è stato quello di voler ricalcare a tutti i costi ciò che succedeva dall'altra parte dell'oceano, cedrendo che bastasse tradurre per poter vincere. Un "Si può fare" sarà pure un bella frase, ma sempre di slogan si tratta. Così come il progetto della "Green Economy" e il suo milione di disoccupati da piazzare: parodia a stelle e strisce - fino a prova contraria - forse solo dei maccaroni provocatori di Nando Mericoni. Anche perchè chi governava (e governa ) a suon di canzoncine elettorali e promesse da ufficio di collocamento, questa Italietta qui l'ha già conosciuto. E allora, bisogna proprio continuarla a sognare 'sta California?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1336773902757941612?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1336773902757941612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/02/sognando-la-california.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1336773902757941612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1336773902757941612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/02/sognando-la-california.html' title='SOGNANDO LA CALIFORNIA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SZyUTDuFAqI/AAAAAAAAADM/GxMzUaRBQcc/s72-c/20090218primapagina.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-152730363177802214</id><published>2009-02-10T11:29:00.007+01:00</published><updated>2009-02-10T11:45:46.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>L'IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DEL NON ESSERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SZFYVvKQfxI/AAAAAAAAADE/Rr0UgVrDGmo/s1600-h/eluana-englaro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301115366851772178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 235px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SZFYVvKQfxI/AAAAAAAAADE/Rr0UgVrDGmo/s320/eluana-englaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;erata e record stagionale: il Grande Fratello 9 ha messo a segno il suo migliore risultato con il 31.78% di share e 7 milioni 920mila spettatori di media. Il tutto nella serata in cui Rai Uno e Retequattro schieravano rispettivamente Bruno Vespa ed Emilio Fede a condurre i rispettivi speciali sulla vicenda di Eluana Englaro: 17.31% di share e 4 milioni 302 mila telespettatori per l'ammiraglia di viale Mazzini; 4.58% di share e 1 milione 325 mila spettatori per la gregaria di Cologno Monzese. 'XFactor' su Rai Due ha conquistato 2 milioni 921mila spettatori con il 21.25% di share.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Basta questo lancio d'agenzia delle 10.43 di questa mattina a far capire che razza di paese è questo. Nove milioni di televisori accesi sul niente, sull'irresistibile leggerezza del non essere, mentre dall'altra parte dell'etere finiva (o iniziava) una vicenda che potrà cambiare la vita di tutti. Difficile riuscire a capire il perché. O forse è fin troppo facile.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciao Eluana.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-152730363177802214?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/152730363177802214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/02/lirresistibile-leggerezza-del-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/152730363177802214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/152730363177802214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/02/lirresistibile-leggerezza-del-non.html' title='L&apos;IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DEL NON ESSERE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SZFYVvKQfxI/AAAAAAAAADE/Rr0UgVrDGmo/s72-c/eluana-englaro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1514333181766110141</id><published>2009-01-26T10:40:00.004+01:00</published><updated>2009-01-26T10:51:07.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritorno al futuro'/><title type='text'>MEMORIE DA UNA BARZELLETTA</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295536970717996290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SX2G0WKYJQI/AAAAAAAAAC8/pYh1Wfhr3-k/s320/papa.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Q&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;uando&lt;/span&gt; ero piccino-picciò c'era una barzelletta che non faceva ridere. Parlava di un signore che in piazza San Pietro per l'Angelus domenicale diceva all'amico: "Vuoi vedere che riesco ad affacciarmi con il Papa dalla finestra del suo studio?". "Ma tu sei pazzo" rispondeva l'altro, senza però &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;riuscire&lt;/span&gt; a dissolvere la convinzione dell'uomo, che sicuro dei propri mezzi si allontanò in fretta per raggiungere la meta. Dopo qualche minuto ecco il Papa affacciarsi e salutare la piazza stracolma di fedeli. Accanto a lui c'era l'uomo dell'impresa impossibile che, con un sorriso stampato sul viso, agitava le mani un po' per salutare, un po' per esultare. Il suo amico, rimasto tra le colonne del Vaticano, si chiedeva come diavolo avesse fatto quello lì ad arrivare fin lassù, quando ad un tratto un turista giapponese si avvicinò per chiedergli: "Mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;scuvsi&lt;/span&gt;, ma chi è quell'anziano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;vetito&lt;/span&gt; di bianco vicino al signor &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Maurisio&lt;/span&gt;?".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1514333181766110141?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1514333181766110141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/memorie-da-una-barzelletta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1514333181766110141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1514333181766110141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/memorie-da-una-barzelletta.html' title='MEMORIE DA UNA BARZELLETTA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SX2G0WKYJQI/AAAAAAAAAC8/pYh1Wfhr3-k/s72-c/papa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-6567172024325970756</id><published>2009-01-19T00:03:00.011+01:00</published><updated>2009-01-19T01:36:59.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>A SANGUE FREDDO</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292793623763706850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SXPHwiXjY-I/AAAAAAAAAC0/tDtB1Lh8aYI/s320/il_padrino_parte_ii.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;L&lt;/span&gt;e hanno bollate come frasi agghiaccianti, spietate, irreali. Pensieri e pallottole provenienti da chissà quale universo parallelo, magari da quel mondo neomelodico difficile da intonare, figuriamoci da capire. Le intercettazioni delle &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/camorra-6/audio-omicidio/audio-omicidio.html"&gt;notti di fuoco di uno dei re di Gomorra &lt;/a&gt;sembrano aver fatto centro. Hanno colpito al cuore e ancor di più allo stomaco chi, ancora, si ostina a catalogare le guerre di mafia (dalla 'ndrangheta alla camorra) come la sceneggiatura di un film da &lt;strong&gt;premio Oscar&lt;/strong&gt;. Hanno colpito e hanno indignato anche chi con quelle scene è abituato a confrontarsi da molto tempo. C'è chi ha vomitato sentenze e parole sulle canzonette ascoltate prima di un agguato. Chi ha preferito soffermarsi sulle parolacce e sulle bestemmie recitate come se fossero frammenti di un rosario. Insomma una irresistibile leggerezza dell'essere criminali che ha stupito, sconfortato, meravigliato. Eppure sta proprio qui l'errore. Credere, o ancor peggio sperare, che chi scarica centinaia di pallottole su una casa sia davvero così diverso da noi, lontano mille miglia dalla nostra realtà.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un po' di tempo fa &lt;strong&gt;Novantesimo minuto&lt;/strong&gt; scandiva le domeniche in un "prima" e un "dopo". Il "prima" era fatto di preghiere, passeggiate, pranzi e radioline. Il "dopo" di commenti, discussioni e incazzature. Quella domenica era anche il giorno della Befana: quindi pranzi e preghiere al quadrato. Ad un certo punto, nel bel mezzo di una discussione sulle rovesciate di qualcuno e le parate di qualche altro, scoppiarono dei petardi o qualcosa che ci si avvicinava molto. Una lunga e incontrollabile serie di botti, manco se fossimo alla fine delle feste di Natale. Poi la polvere che vedemmo alzarsi ci fece pensare a qualcos'altro: forse un incendio, forse un cassonetto andato a fuoco. Incominciammo a percorrere i 200 metri che ci separavano dal quel fumo bianco. Quando arrivammo c'era una &lt;strong&gt;Fiat Uno&lt;/strong&gt; conciata come una fetta di groveria. Qualcuno gli aveva scaricato contro almeno due kalashnikov. Dentro, incastrati come topolini, due ragazzi, morti a duecento passi da una domenica come tante altre. Qualcuno li aveva inseguiti in moto per diversi chilometri. Poi una volta raggiunti, gli avevano sbarrato la strada e tanti saluti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ricordo i loro nomi. So di averli visti centinaia di volte, così come i loro sicari, uccisi anch'essi qualche tempo dopo, forse con le stesse modalità. Nessuno di loro era il &lt;strong&gt;re di Gomorra&lt;/strong&gt; ma mangiavano, bevevano, cantavano e ballavano anche prima di un agguato. Anche prima di morire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco perché non c'è nulla di eccezionale nella mafia. Non c'è niente di agghiacciante in chi progetta, &lt;strong&gt;a sangue freddo&lt;/strong&gt;, come uccidere una persona. Per questo forse è inutile stupirsi della ferocia o della barbarie di certa gente. Serve capire e tenere a mente. Non solo come se fosse la scena di un film da rivedere. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-6567172024325970756?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/6567172024325970756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/sangue-freddo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6567172024325970756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/6567172024325970756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/sangue-freddo.html' title='A SANGUE FREDDO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SXPHwiXjY-I/AAAAAAAAAC0/tDtB1Lh8aYI/s72-c/il_padrino_parte_ii.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-929827672268493430</id><published>2009-01-09T16:30:00.006+01:00</published><updated>2009-01-09T16:51:38.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>BRICIOLE DI DE ANDRE'</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289320374505879938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SWdw20mouYI/AAAAAAAAACs/mL0r2jYcF2w/s320/FabrizioDeAndr.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;ieci anni fa se ne andava &lt;strong&gt;Fabrizio De Andre'&lt;/strong&gt;. Da qualche giorno siti web, tv, giornali e rotocalchi stanno celebrando, o si apprestano a farlo, quello che forse è stato il più grande cantautore della musica italiana con interviste, immagini, trasmissioni. Una di queste è stato lo speciale che il Tg1, curato da &lt;strong&gt;Vincenzo Mollica&lt;/strong&gt;, è andato in onda qualche sera fa. Immagini, note e canzoni di Faber ma soprattutto parole e sproloqui dei soliti noti che ricordavano, o si sforzavano di farlo, quello che il cantautore/poeta fu, è stato e sarà. Briciole di De Andre' che &lt;strong&gt;Aldo Grasso&lt;/strong&gt; ha inquadrato &lt;a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;amp;vxChannel=Appuntamenti&amp;amp;vxClipId=2524_9eee5fd6-dcdf-11dd-8a8f-00144f02aabc&amp;amp;vxBitrate=300"&gt;così.&lt;/a&gt; Vedere per non credere. E sottoscrivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-929827672268493430?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/929827672268493430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/briciole-di-de-andre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/929827672268493430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/929827672268493430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/briciole-di-de-andre.html' title='BRICIOLE DI DE ANDRE&apos;'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SWdw20mouYI/AAAAAAAAACs/mL0r2jYcF2w/s72-c/FabrizioDeAndr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1967263868945840115</id><published>2009-01-03T11:37:00.007+01:00</published><updated>2009-01-03T12:10:40.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritorno al futuro'/><title type='text'>L'OROSCOPO SENZA SCOPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SV9GH4ePl1I/AAAAAAAAACk/dzxCbg_ICOQ/s1600-h/oroscopo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287021588788516690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 284px; CURSOR: hand; HEIGHT: 275px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SV9GH4ePl1I/AAAAAAAAACk/dzxCbg_ICOQ/s320/oroscopo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;C&lt;/span&gt;'è chi li prende sul serio, chi li guarda con aria diffidente, chi appena incontra una persona si domanda se Marte o Giove siano mai passati nella sua luna. Con l'arrivo del nuovo anno, giornali, giornalisti e giornalai hanno sprecato tempo e denaro a rincorrere l'oroscopo di turno. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Chi ha lavorato per almeno 2 minuti in una redazione di un giornale conosce benissimo come, molto spesso, queste previsioni sul nostro futuro vengano teorizzate, interpretate e trascritte. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per questo, molto tempo fa, anche quelli del Penzochehaicapito ci provarono, grazie alle doti paranormali di un certo Peto Burzuffo. Con risultati del tutto inaspettati. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Leggere per credere (si fa per dire...).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ARIETE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se sei single aspettati delle novità: i tuoi amici rimorchieranno tutte le sere mentre tu bucherai circa quattro volte nel giro di due giorni .&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : comprati un rimorchiatore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;TORO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nei primi giorni del mese potrai centrare molti bersagli se saprai muoverti con grande scaltrezza tra i calcinacci del muro che avrai sfondato con la macchina.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : pensa ad un week end in casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;GEMELLI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Soffrirai d'ansia per preoccupazioni ingiustificate come il male che senti al braccio sinistro.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : Non fiori ma opere di bene&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CANCRO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La lucidità mentale non sarà al top ma riuscirai lo stesso a ricordarti che hai perso il bancomat e che il codice segreto era scritto sulla maglietta che hai regalato a quella donna a cui hai dato un passaggio prelevandola dai viali della tua città.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : prega che tua moglie non vada mai a fare shopping in questo mese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;LEONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sii più disponibile nei confronti del tuo partner. Se vuole legarti al letto concediglielo. Se poi subito dopo scappa con la tua migliore amica incomincia a dubitare degli astri e soprattutto di questo oroscopo.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : L' Astrologia come la Matematica non è una scienza esatta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;VERGINE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Incontrerai dei piccoli problemi organizzativi , ma le cose pian piano miglioreranno: la tua attività commerciale prenderà fuoco e il tuo bancario scapperà a Cuba con i tuoi ultimi risparmi&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : la prossima volta gioca al Monopoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;BILANCIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un piacevole imprevisto ti farà tornare in mente tanti bei momenti della tua infanzia: morirai e la vita ti scorrerà davanti come nei film, ma sarai lo stesso fortunato perché non ci saranno intermezzi pubblicitari.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : Telepiù sempre più come vuoi tu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SCORPIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Contrasti in amore a centrocampo con il mediano della squadra avversaria. L' arbitro se ne accorgerà e vi spedirà anzitempo negli spogliatoi così da poter coronare il vostro sogno d'amore&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : Fa che sia sempre lui a chinarsi per prendere la saponetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;SAGITTARIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La flessibilità sarà la carta vincente per portare a termine gli impegni del mese. La malleabilità purtroppo il tuo solito e annoso problema&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : Parlane con il tuo medico di fiducia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CAPRICORNO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Incontrerai la tua anima gemella nei primi 6 mesi dell'anno. Nei restanti 6 avrai un figlio , 4 nipotini e vincerai al totocalcio e al superenalotto svariate volte.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : la prossima volta lascia detto a tua madre di svegliarti un po' prima la mattina, altrimenti i tuoi sogni diventano sempre più lunghi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ACQUARIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questo anno saranno possibili entrate e guadagni imprevisti. Poi il crollo della borsa di Milano ti farà perdere anche l'ultimo euro ancor prima che sia andato in vigore.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : Meglio una lira oggi che un euro domani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;PESCI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prenditi una settimana di riposo e concediti la vacanza che stai sognando da un po'. Al tuo ritorno tua moglie ti accoglierà a braccia aperte anche perché dalla tua partenza non gli è rimasto che aprire solo quelle.&lt;br /&gt;PETO CONSIGLIA : chiedi al Governo di reintrodurre la cintura di castità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1967263868945840115?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1967263868945840115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/loroscopo-senza-scopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1967263868945840115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1967263868945840115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2009/01/loroscopo-senza-scopo.html' title='L&apos;OROSCOPO SENZA SCOPO'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SV9GH4ePl1I/AAAAAAAAACk/dzxCbg_ICOQ/s72-c/oroscopo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1718113824163324182</id><published>2008-12-28T01:15:00.005+01:00</published><updated>2008-12-28T02:03:16.026+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>PICCOLO SPAZIO, PUBBLICITA'</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284638523765998258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 242px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SVbOvPdqwrI/AAAAAAAAACc/Tl0-RoGHMBQ/s320/Omino_Bialetti.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;n principio furono le bottiglie di whisky e le sigarette griffate. Poi vennero le auto made in Italy e l'acqua col logo. Alla fine arrivò il tempo del &lt;em&gt;main sponsor&lt;/em&gt;. Dite addio ai vecchi messaggi subliminali: immagini di marche, marchette e marcone butatte qua e là tra un fotogramma di un film e una battuta sul set. Oggi la pubblicità sul grande schermo si fa con spavalderia. Quasi alla luce del sole. Qualche esempio? Prendete l'ultimo cinepanettone (senza canditi né storia) di Natale. Lì, tra un gluteo alla brasiliana e una bestemmia alla romana, i cosiddetti &lt;em&gt;main sponsor&lt;/em&gt; si sprecano: c'è il network satellitare che tappezza, non si sa come né il perchè, la redazione di una oscura rivista di cartelloni con il proprio logo; il colosso dei pc che fornisce la bellona di turno tutta la gamma dei più aggiornati (mini) laptop attualmente sul mercato; l'operatore telefonico che dispensa videochiamate e messaggi transoceanici con brand rigorosamente in vista . Il tutto senza che nessuno senta la necessità di nascondere, occultare, camuffare.&lt;br /&gt;Che sia il cinema la vera anima del commercio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1718113824163324182?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1718113824163324182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/piccolo-spazio-pubblicita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1718113824163324182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1718113824163324182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/piccolo-spazio-pubblicita.html' title='PICCOLO SPAZIO, PUBBLICITA&apos;'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SVbOvPdqwrI/AAAAAAAAACc/Tl0-RoGHMBQ/s72-c/Omino_Bialetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-5558911630337181061</id><published>2008-12-13T09:15:00.007+01:00</published><updated>2008-12-13T09:45:26.283+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>YOU DON'T TUBE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SUN0cDoEzEI/AAAAAAAAACU/FuLEDOUAPpE/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279191213566905410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SUN0cDoEzEI/AAAAAAAAACU/FuLEDOUAPpE/s320/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;D&lt;/span&gt;opo la stretta sulle immagini osè, quella sulla Champions League. Il nuovo corso "bacchettone" di YouTube colpisce anche il calcio: niente più goal di Fernando Torres, Deco e Ibra sul portale video più grande e importante del web, con più di 300 milioni di utenti. Da qualche settimana infatti tutti i video caricati sulle partite di quella che una volta si chiamava Coppa dei Campioni, sono diventati dei fermi immagine dove al massimo si può ascoltare una canzone di sottofondo o il telecronista commentare gli highlights completamente al buio, visto che nessuno li può vedere. Dietro questo inaspettato giro di vite pare ci sia una protesta formale della Uefa che ha minacciato il portale posseduto dal colosso Google di portarlo davanti a un giudice per una possibile violazione del copyright.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma non è finita qui: oltre ai video ufficiali (sintesi prese dalle reti tv che detengono i diritti della Champions) nel mirino di YouTube stanno finendo anche quei filmati amatoriali ripresi da innocui tifosi durante le partite direttamente dalla tribuna o dalla curva degli stadi. E' il caso di un tifoso juventino che si è visto cancellare il video della &lt;a href="http://jcmeda.wordpress.com/2008/11/27/la-uefa-cancella-il-video-da-youtube/"&gt;punizione&lt;/a&gt; vincente di Del Piero in Real Madrid-Juventus. Punizione che lui e il suo occhio elettronico si erano gustati comodamente appollaiati nel settore ospiti del Santiago Bernabeu, mica sulla poltrona di casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-5558911630337181061?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/5558911630337181061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/you-dont-tube.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5558911630337181061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/5558911630337181061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/you-dont-tube.html' title='YOU DON&apos;T TUBE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SUN0cDoEzEI/AAAAAAAAACU/FuLEDOUAPpE/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-854382766936309134</id><published>2008-12-02T23:46:00.004+01:00</published><updated>2008-12-03T00:19:00.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I-drop'/><title type='text'>LA CASTA DELLA MINERALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STXAsfe_oOI/AAAAAAAAACM/BKq-lK-Z6cs/s1600-h/cacciari.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275334409132679394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STXAsfe_oOI/AAAAAAAAACM/BKq-lK-Z6cs/s320/cacciari.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;I&lt;/span&gt;l buon Vasco aveva elogiato le virtù benefiche della Coca (cola) con tutte quelle sue bollicine. Da Venezia a Milano passando per Roma e la Toscana i sindaci di città grandi e piccole da un po' di tempo sponsorizzano con la stessa verve l'acqua che sgorga direttamente dai rubinetti dei propri concittadini.&lt;br /&gt;Insomma niente più effervescenti naturali, al bando le molecole di sodio che si perdono in un mare di equilibrata frizzantezza, addio alla bottiglia che fa plin plin.&lt;br /&gt;D'altronde perchè spendere soldi e fatica al supermercato quando dalla fontanella di ogni cucina ogni giorno può uscire gratis (si fa per dire) un'acqua limpidissima, altissima e buonissima. Talmente tanto che alcune amministrazioni locali hanno fatto partire da quest'anno una campagna di sensibilizzazione dal basso: manifesti, spazi pubblicitari e ordinanze per bandire dalle mense pubbliche - comprese quelle scolastiche - la bottiglia di minierale per rimpiazzarla con una più alternativa caraffa. Insomma tutti pazzi per l'acqua alla spina, o quasi.&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Carpi&lt;/strong&gt; - città in provincia di Modena - indovinate chi non ne vuole proprio sapere di attaccarsi alla canna della cucina? Come segnala il blog &lt;a href="http://www.carpibec.it/blog/"&gt;CarpiBec&lt;/a&gt; i tavoli di sindaco, assessori e consiglieri durante i consigli comunali sono ancora inondati da bottigliette di minerale, effervescente e naturale: insomma niente caraffe ma solo una marea di tappi di plastica.&lt;br /&gt;Che sia nata anche la casta della minerale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-854382766936309134?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/854382766936309134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/la-casta-della-minerale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/854382766936309134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/854382766936309134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/12/la-casta-della-minerale.html' title='LA CASTA DELLA MINERALE'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STXAsfe_oOI/AAAAAAAAACM/BKq-lK-Z6cs/s72-c/cacciari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-1932614122338808679</id><published>2008-11-30T16:14:00.005+01:00</published><updated>2008-12-01T12:58:39.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal giornalaio'/><title type='text'>IL CANDIDATO DELLA BALENA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STKv_nqBqMI/AAAAAAAAACE/r01t1qp5sz4/s1600-h/manifesto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274471621116143810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 220px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STKv_nqBqMI/AAAAAAAAACE/r01t1qp5sz4/s320/manifesto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;P&lt;/span&gt;rove tecniche di «grande coalizione». Mentre a livello nazionale Pd e Pdl si fronteggiano a colpi di sciabola su crisi finanziaria, vigilanza Rai e conflitto d’interessi, a Soliera (in provincia di Modena) potrebbe nascere una inaspettata convergenza tra maggioranza e opposizione, addirittura sul nome del prossimo candidato sindaco. L’idea è venuta a Roberto Benatti, capogruppo e consigliere comunale di Forza Italia, che non ha nascosto la sua inarrestabile passione per l’attuale vicesindaco Giuseppe Schena, in pole position tra le fila del Partito Democratico per succedere alla poltrona del sindaco Baruffi.&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Consigliere Benatti, allora è proprio vero? Lei è soddisfatto della candidatura a primo cittadino del vicesindaco Schena?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Confermo, e aggiungo che non c’è niente di strano».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Eppure lei ha Berlusconi nel cuore e Schena è un democratico convinto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Credo che prima di tutto Schena sia un ex Democristiano che fino al 1992 è stato con noi all’opposizione. La sua candidatura potrebbe portare, dopo più di mezzo secolo, un esponente di centro in uno dei comuni più rossi d’Italia. E’ la vittoria della Dc sul comunismo».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;L’attualità però parla di tessere di partito dal colore parecchio diverso...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Questo è indubbio ma credo che bisognerebbe fare delle distinzioni. Schena in questo momento appartiene a una parte del Pd &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;borderline&lt;/span&gt;. Quello per intenderci che, come ha dimostrato recentemente il consigliere regionale Matteo Richetti, soffre di parecchi mal di pancia. E poi c’è anche tenere in considerazione quella che è la sua storia personale».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Cioè?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Prima di diventare vicesindaco era membro dell’Azione cattolica: per noi è una garanzia di tutela degli interessi della Parrocchia. Senza dimenticare che fino a qualche anno fa Schena vendeva assicurazioni Mediolanum, quindi... »&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Sta dicendo che Forza Italia potrebbe appoggiare la candidatura a sindaco di Giuseppe Schena?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Stiamo ancora discutendo. Al momento però il centrodestra sembra aver raggiunto un accordo sul nome di Guido Losi, anche lui come Schena, un ex Dc».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;La vecchia Balena bianca non muore mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Infatti. E proprio per questo la mia posizione all’interno di Forza Italia sarà quella di appoggiare la candidatura di Schena. Inutile disperdere il proprio voto verso un candidato del tutto simile, che però non ha nessuna possibilità di vincere».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Una corsa persa in partenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Direi di sì visto che Soliera è storicamente un feudo rosso. Cinque anni fa Baruffi vinse con l’80% dei voti. Il nostro candidato, Massimo Luppi, si fermò al 20».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Come crede che reagirà il vicesindaco Schena dopo questa inaspettata dichiarazione d’amore politico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«A livello ufficiale ci sarà sicuramente una presa di distanza. E non può che essere così. A livello personale però mi aspetto un atteggiamento diverso».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Magari a questo punto qualcuno nel Pd potrebbe anche storcere il naso visto che la candidatura di Schena non è ancora ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Tutto è possibile. D’altronde quello di Schena è il nome più autorevole ma non l’unico all’interno del Pd. La sinistra sta cercando altre personalità ma fino a questo momento non ha trovato nessuno».&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Con Schena quindi aria nuova in municipio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Lo spostamento verso il centro permetterà di migliorare i rapporti fra maggioranza e opposizione, magari con votazioni bipartisan in Consiglio. Con questa candidatura che “taglia le ali”, possiamo finalmente dire che anche Soliera è un paese normale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;Massimiliano Papasso&lt;/span&gt;, &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L'Informazione di Modena&lt;/span&gt; del 30/11/2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-1932614122338808679?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/1932614122338808679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/11/il-candidato-della-balena.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1932614122338808679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/1932614122338808679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/11/il-candidato-della-balena.html' title='IL CANDIDATO DELLA BALENA'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/STKv_nqBqMI/AAAAAAAAACE/r01t1qp5sz4/s72-c/manifesto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8337014681063755945.post-7354083068473350032</id><published>2008-11-27T18:13:00.012+01:00</published><updated>2008-11-28T00:34:53.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ritorno al futuro'/><title type='text'>DOVE ERAVAMO RIMASTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SS7mZ6ejeXI/AAAAAAAAAB8/EpXblf0jjZU/s1600-h/penzo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273405546565958002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 268px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SS7mZ6ejeXI/AAAAAAAAAB8/EpXblf0jjZU/s320/penzo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Questo sito se ne andò in una gelida notte d'inverno. Roba di ftp irrimediabilmente dispersi e link mai cliccati. Un letargo lungo otto anni che oggi, grazie a quello che allora non c'era (un blog), sembra essere arrivato finalmente al capolinea. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Se cercate con &lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;amp;q=penzochehaicapito&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;meta="&gt;Google&lt;/a&gt; la parola "penzochehaicapito" (mi raccomando la zeta) sono poche le tracce da seguire. Una recita più o meno così: "Nel sito di un gruppo di amici trovate foto, quiz, poesie, una sezione dedicata alla ... lingua". A parte l'ultimo approfondimento che non credo di poter riproporre, questo blog cercherà di partire dalla strampalata idea di un ragazzo che giocava con le locuzioni, che fondava partiti, disegnava oroscopi e violava la privacy altrui secoli prima di un Facebook qualunque, per arrivare a descrivere - almeno sommariamente - la realtà di chi adesso con le parole è costretto a vivere, convivere e sopravvivere. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Ovvio che niente potrà essere come prima. Ma in fondo, provarci non costa nulla. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Penzocheavetecapito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8337014681063755945-7354083068473350032?l=penzochehaicapito.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/feeds/7354083068473350032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/11/dove-eravamo-rimasti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7354083068473350032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8337014681063755945/posts/default/7354083068473350032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://penzochehaicapito.blogspot.com/2008/11/dove-eravamo-rimasti.html' title='DOVE ERAVAMO RIMASTI'/><author><name>Massimiliano Papasso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07358607807152091207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/TMS7NVzLOTI/AAAAAAAAALc/jtfZS1-pbQo/S220/DSC02941.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_pOi2S_rvKn4/SS7mZ6ejeXI/AAAAAAAAAB8/EpXblf0jjZU/s72-c/penzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
