Perché la corrida non è una lotta a due, sia chiaro. E' un giostra divisa in tre atti in cui comparse e comprimari sfiancano e tramortiscono la bestia cornuta prima a colpi di drappi colorati (per fargli perdere energia) e poi con uncini e arpioni (per far scorrere il sangue). Il tutto per spianare la strada all'illuminato (nel senso letterale del termine), quel principe torero che si ritroverà a sfiorare un animale sì, cieco di rabbia, ma soprattutto pieno zeppo di lacrime e dolore. Da quel momento in poi la lotta (se mai lo fosse stata) non potrà essere che impari. Provate voi a salvarvi dal vostro carnefice con due colpi di lancia conficcate nella schiena, sei pungnalate e le gambe spezzate da una corsa senza fine. Forse i retorici avevano proprio ragione. Non c'è espressione più vera del "setirsi solo come un toro nell'arena".
lunedì 10 ottobre 2011
LA SOLITUDINE DEI TORI TAURINI
Perché la corrida non è una lotta a due, sia chiaro. E' un giostra divisa in tre atti in cui comparse e comprimari sfiancano e tramortiscono la bestia cornuta prima a colpi di drappi colorati (per fargli perdere energia) e poi con uncini e arpioni (per far scorrere il sangue). Il tutto per spianare la strada all'illuminato (nel senso letterale del termine), quel principe torero che si ritroverà a sfiorare un animale sì, cieco di rabbia, ma soprattutto pieno zeppo di lacrime e dolore. Da quel momento in poi la lotta (se mai lo fosse stata) non potrà essere che impari. Provate voi a salvarvi dal vostro carnefice con due colpi di lancia conficcate nella schiena, sei pungnalate e le gambe spezzate da una corsa senza fine. Forse i retorici avevano proprio ragione. Non c'è espressione più vera del "setirsi solo come un toro nell'arena".
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